libro Fratta Maggiore

Lo scorso 15 febbraio presso l’ex Municipio di Atella di Napoli ha avuto luogo un’iniziativa culturale a cura dell’Istituto di Studi Atellani. Nel rinnovato edifico storico, c’è stata  la presentazione del libro “Fratta Maggiore” un corposo e documentato volume sulla storia di Frattamaggiore a cavallo fra il 1443 ed il 1660, scritto da Francesco Montanaro, presidente dell’Istituto che da oltre cinquant’anni ricerca e pubblica notizie storiche di tutti i comuni sorti dalla scomparsa città di Atella, famosa nel mondo classico per essere stata la patria delle fabule atellane.

L’autore, dopo un’accurata e ventennale ricerca, riporta alla luce documenti di archivio inediti, cronache, fatti, vicende di vita quotidiana frattese che mostrano la vivacità culturale e sociale di Frattamaggiore in quegli anni, all’interno del contesto sociale più ampio della diocesi aversana e della zona atellana. La mattinata, moderata da Imma Pezzullo, vicepresidente dell’Istituto di studi Atellani, insieme a quello dell’autore ha visto gli interventi del dottor Bruno D’Errico, ricercatore e studioso del territorio atellano, con all’attivo numerose e pregevoli pubblicazioni, e del professor Giuseppe Dell’Aversana, presidente onorario della Pro Loco di Sant’Arpino, già tre volte sindaco del comune atellano, ed appassionato cultore di storia atellana.

Il contenitore artistico ove si svolgerà la presentazione del libro a breve ospiterà la sede del Museo Archeologico dell’Agro Atellano. L’ex Municipio di Atella di Napoli,  proprietà dei comuni di Sant’Arpino, Succivo e Orta di Atella, posto nel cuore della zona archeologica, è stato da poco restituito alla collettività, dopo anni di abbandono e trasformato in luogo di socializzazione  grazie ad un finanziamento di Fondazione con il Sud che ha premiato il progetto “Fabula Laboratorio di Comunità” presentato nel 2017 dalla cooperativa Sociale Terra Felix in partenariato con i comuni di  Sant’Arpino, Succivo, Orta di Atella, la Direzione Regionale Musei Campani  e numerose altre associazioni fra cui Cantiere Giovani, Associazione teatrale culturale “Il Colibrì”, Istituto di Studi Atellani e Pro loco Sant’Arpino.

 

Di red