
Si è concluso con una condanna a 1 anno e 8 mesi, da scontare agli arresti domiciliari, il processo a carico di una paziente responsabile dell’aggressione ai danni di una dottoressa in servizio presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale “Moscati” di Aversa. Secondo il giudice l’imputata è colpevole di minacce e lesioni personali, compiute nell’ottobre dello scorso anno presso il nosocomio normanno.
Da quanto emerso, la donna aveva minacciato di morte la dottoressa per poi lanciarle contro il monitor di un computer e una stampante, causandole una contusione al torace e un’escoriazione al braccio sinistro, lesioni giudicate guaribili in trenta giorni.
A rafforzare la rilevanza della spiacevole vicenda, che ha indignato profondamente sanitari e cittadini, è stata la decisione dell’Ordine dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri di Caserta di costituirsi parte civile nel processo. Si tratta della prima volta che l’Ordine professionale interviene in un procedimento penale per lesioni ai danni di un medico.
La sentenza ha riconosciuto pienamente le ragioni delle parti civili, condannando la donna non solo alla pena detentiva, ma anche al risarcimento dei danni arrecati alla vittima e al pagamento delle spese processuali.
In relazione al numero crescente di aggressioni ai danni di sanitari, l’Ordine professionale ha richiesto alla Regione Campania una legge per garantire condizioni di sicurezza più stringenti nei luoghi di cura, sul modello di quanto già fatto da altre Regioni italiane.
Published and edited by Ester Pizzo