La legge è uguale per tutti

La prima sezione penale della Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di Cipriano D’Alessandro e ha quindi confermato la sentenza della Corte d’Assise d’Appello del tribunale di Napoli che ha condannato a 12 anni di carcere il collaboratore di giustizia Cipriano D’Alessandro, 62enne di San Cipriano d’Aversa, accusato dell’omicidio di Stefano Izzo, avvenuto nel 1991 in un distributore di carburante a Pastorano.  La vittima fu ucciiisa nel bar della stazione di servizio in località Spartimento degli Abruzzi dove venne avvicinato da tre persone che gli esplosero contro da diversi colpi di fucile. Stefano Izzo era guardiano in un’azienda agricola a Pignataro Maggiore di proprietà della famiglia Nuvoletta.

 

Di red