Una ragazzina tredicenne di Teverola ha partecipato ad un concorso di bellezza organizzato in un comune dell’Alto Casertano, collegato a Miss Italia, la cui patron Patrizia Mirigliani subito dopo averlo saputo ha revocato la concessione all’organizzatore. I riflettori sulla vicenda si sono accessi dopo che essa è stata divulgata dalla giornalista Selvaggia Lucarelli. La ragazzina truccata, in costume e sui tacchi, ha sfilato come un’adulta, che fosse di Teverola lo ha detto lei presentandosi al pubblico, qualcuno che difende la “normalità” di quanto accaduto ci ha inviato una mail buttandola sulla disparità di genere, tralasciando che in Italia fino a 14 anni si è bambini in età pediatrica, scrive il sostenitore: “un ragazzino che sogna è incoraggiato, una ragazzina che sfila viene massacrata di giudizi. Questo non è dibattito, è sessismo”. I giudizi semmai andrebbero rivolti agli adulti, unici responsabili, non a un’incolpevole bambina, tuttavia visto che ci si sofferma sul sessismo saremmo curiosi di sapere in quale concorso di bellezza, almeno in Italia, ha visto maschietti infraquattordicenni sfilare in costume per diventare Mister (la versione maschile delle Miss).
Salvatore Pizzo