Dai rifiuti si può e si deve trarre ricchezza, questo lo hanno capito in molte parti del mondo tranne che dalle nostre parti, per questo il leader dell’Unione Industriali di Aversa Pasquale Pisano, ha invitato una volta e per sempre i propri colleghi a fare sistema ed a coalizzarsi per non lasciare questa opportunità ad altri specie alle aziende del Nord. Mentre i politici fanno chiacchiere inutili, lasciando solo il Commissario di Governo Guido Bertolaso, così come hanno già fatto con Catenacci, la Campania affoga nella “monnezza” perché nessuno si rende conto che riconvertire i rifiuti

è una scommessa di civiltà e di sviluppo. Manipoli di amministratori locali a caccia di qualche voto a buon mercato, strumentalizzano le popolazioni alimentando l’idea che gli impianti di termvalorizzazione siano nocivi, per loro è meglio tenere l’immondizia per la strada o farci ridere addosso dal mondo intero, elemosinando aiuti dalle altre regioni per smaltire i rifiuti in impianti che sono esattamente uguali a quelli che non si vuole costruire qui da noi. "E´ assurdo – afferma Pisano – continuare ad essere messi da parte e consentire ad altri di operare in maniera indisturbata sul nostro territorio. Per quanto siano indubbie le capacità dei napoletani che giustificherebbero la partecipazione al bando europeo, da 4,5 miliardi di euro, che determina l´affidamento ventennale in esclusiva del ciclo integrato dei rifiuti in Campania, il completamento del termovalorizzatore ad Acerra e la realizzazione di due nuovi impianti, uno a Santa Maria la Fossa, Caserta, e l´altro nel salernitano, sono ancora più certe le potenzialità dei casertani nel prendere in mano la situazione senza ammettere altre interferenze. Impossibile poi, tollerare la presenza della Società Vocem srl, con sede legale in Bergamo per la realizzazione e gestione di un impianto per la produzione di energia elettrica con termovalorizzazione di biomasse da realizzarsi nel comune di San Salvatore Telesino, per il quale c´è già parere favorevole della Regione di compatibilità ambientale con l´obbligo di adeguarsi alle normative sulla tutela dell’atmosfera che andranno in vigore". "E´ giunto il momento – continua Pisano – di coalizzarsi. Dobbiamo tornare ad essere competitivi in tutti i settori dell´economia e, per farlo, è opportuno unire le nostre forze. E´ necessario creare un soggetto solido, che abbia tra gli obiettivi principali quello di gestire e supportare la partecipazione delle aziende locali ad eventi di particolare peso". Intanto giovedì si sono concluse le audizioni della Commissione ambiente del Senato, presieduta dal senatore Tommaso Sodano, per l’indagine conoscitiva sull’emergenza rifiuti in Campania, come se non sapessero cosa succede. La delegazione parlamentare era composta dai senatori Mauro Libe’ (Udc), Giovanni Bellini (Ulivo), Tommaso Barbato (Udeur) e Gennaro Coronella (An). Presenti all’audizione anche i senatori Emiddio Novi (Fi), Franco Malvano (Fi) e Pasquale Giuliano (Fi). I lavori sono iniziati con l’audizione del prefetto di Napoli, Renato Profili, poi quella dell’assessore regionale all’Ambiente, Luigi Nocera. Nel corso della mattinata sono stati ascoltati i rappresentanti istituzionali delle province di Avellino, Caserta, Benevento, Napoli e Salerno. Ultima audizione e’ stata quella con il commissario straordinario per l’emergenza rifiuti Guido Bertolaso, che ha appunto lanciato l’ennesimo grido di dolore. Intanto nelle ultime 48 ore sono state trattate negli impianti di produzione di Cdr, è questo l’esito della programmazione predisposta dall’ufficio del commissario per l’emergenza rifiuti in Campania, per assicurare l’azzeramento dei quantitativi di immondizia giacenti per strada. Sulla base delle segnalazioni e’ stata dunque attribuita una capacità di conferimento agli impianti di trattamento dell’immondizia superiore di circa 4000 mila tonnellate rispetto all’ordinario.