Lunedì una delegazione del Carratù è stata ricevuta dall’Assessore regionale alla Sanità Angelo Montemarano. A diffondere la notizia sono stati gli stessi genitori dei 31 disabili utenti della struttura, che hanno detto: «Montemarano ha riconosciuto al centro Simona Carratù un’attività meritoria e si è detto intenzionato a consolidare e rilanciare il centro per disabili gravissimi di Aversa. Ai tanti che ci chiedono impazienti di conoscere la natura degli interventi proposti dall’Assessore alla Sanità Montemarano possiamo solo rispondere che siamo soddisfatti ed entusiasti.

A cose fatte renderemo pubblici tutti i risvolti della vicenda», almeno così dice il Signor Vitale. A questo punto, ci sembra che la questione sembra gestita come se fosse di natura privata, ma si tratta pur sempre di soldi pubblici. La signora Andreozzi prosegue: «Siamo felici per ciò che sta avvenendo in queste ore, ma tireremo un sospiro di sollievo solo quando alla fine della nostra Odissea la nostra nave giungerà in porto. Attendiamo impazienti che tutti gli impegni siano realizzati al più presto e fino in fondo. Vogliamo ricordare che l’anno scorso la manager dell’ASL Angela Ruggiero promise il consolidamento del Centro Carratù con la nascita di una fondazione per la gestione di un Polo per la Promozione delle diverse abilità. Promessa ovviamente non mantenuta dalla direzione dell’ASL. Non vogliamo ripetere gli errori dell’anno scorso, per questo motivo la nostra protesta ed il relativo stato di agitazione proseguirà fino al consolidamento ed il rilancio del Centro Carratù di Aversa».

Di red