”Napoli non si arrendera’ al male che la soffoca”, sono le parole del Cardinale Sepe espresse in un’intervista pubblicata ieri da ‘Famiglia Cristiana’. Il prelato dice che ”chi vede la città piegata e piagata dalla violenza” potrebbe persino chiedersi se ”Dio ha voltato le spalle a Napoli”, fermo restando che ”nessun male è tanto grande da far velo alla misericordia di Dio. E Napoli non è un male, neppure quando i riflettori continuano a non darle requie e a mettere a fuoco, impietosamente, una a una, le sue molte piaghe. Neppure è il corollario dei suoi tanti, troppo aggettivi: sporca,

violenta, spietata. No, Napoli resta sempre il soggetto di una grande storia, non un grumo di cronaca nera”, ricorda. Per il cardinale, ”ora e’ necessario ritrovare gli orizzonti perduti” perche’ ”un orizzonte non si costruisce, esiste già”. E allora, ”Napoli ha bisogno del suo cuore, della sua storia, delle sue radici, molto più che di nuovi contingenti di soldati per strada -avverte Sepe- Sono preziosi l’apporto delle forze dell’ordine e il loro ruolo nella lotta al crimine; e il ripristino della legalità è indispensabile. Ma trattare questa città semplicemente come un problema di ordine pubblico non può essere vero oggi e certamente non sarà vero domani”. Tuttavia, ”Napoli e’ un grido alla coscienza di tutto il Paese”, conclude Sepe.

Di red