Rispetto allo “scoop” di Avvenire relativo alla vicenda della scuola di San Cipriano ci sono alcune considerazioni da fare: ci sembra strano che il giornale dei vescovi italiani abbia mandato apposta un inviato, per dare conto di un’assenza di massa di un gruppo di studenti. E’ sicuramente vero che certi problemi nella nostra zona ci sono, e purtroppo sono anche diffusi nelle scuole, ma a questo punto è lecito chiedersi perché proprio la vicenda di lunedì a San Cipriano era una notizia e le altre no?

Mirra quando parla di poca correttezza dei giornali locali abbia l’onestà o il coraggio di fare i nomi, altrimenti rischia di essere lui lo scorretto, dica che anche la Diocesi è assente rispetto a questi problemi delle scuole nostrane, visto che in esse operano anche i docenti di religione nominati dal Vescovo. Perché si è affidato ad anonimi docenti e non ha chiesto a quelli di religione, con i quali “Avvenire” ha giocoforza un canale preferenziale, in quanto legati direttamente al suo editore? Anche loro sono anonimi, sono queste le direttive del Vescovo?

Salvatore Pizzo