Due fabbriche per la produzione di calzature contraffatte con il falso marchio ‘Hogan’ e in cui lavoravano in nero diciannove persone sono state scoperte dalla Guardia di Finanza a Casaluce, per questo le Fiamme Gialle hanno denunciato due persone. L’intervento è scattato nell’ambito dell’operazione chiamata ”Dirty Illusion” contro il lavoro in nero e la contraffazione dei marchi famosi.

Le fabbriche sono state individuate in punti diversi ma collegate tra loro per gestire le varie fasi della lavorazione. All’interno delle fabbriche sono stati trovati, oltre al falso clichè Hogan, macchinari e attrezzature e molti accessori, come bottoni, lacci, sacchetti, tomaie ed altro. Durante l’operazione sono stati sequestrati 50.000 articoli contraffatti. I militari avrebbero accertato che i dipendenti ”in nero”, quasi tutti italiani, ricevevano una retribuzione mensile di circa 400 euro, senza alcun versamento di contributi previdenziali ed assistenziali, e lavoravano giornalmente quasi 10 ore di duro lavoro davanti ai macchinari. Difficile e’ stata anche l’identificazione di alcuni di questi lavoratori che, al momento del controllo erano senza documenti. I due responsabili degli opifici abusivi, C.A e G.F. rispettivamente di 43 e 37 anni, sono stati denunciati a piede libero. Sulla vicenda è intervenuto, con un plauso alla Gdf, anche il leader dell’Unione Industriali di Aversa Pasquale Pisano, l’esponente di Confindustria ha detto che questi episodi devono farci riflettere che devono contribuire a far emergere la qualità dei nostri prodotti.

Di red