La parola sciopero per adesso non lhanno ancora pronunciata, lhanno solo sussurrata ma, seppur con tre giorni di ritardo, almeno hanno fatto vedere di aver preso una posizione chiara ed unitaria contro limboscata del governo ai danni di una gran parte di insegnanti e collaboratori scolastici. I sindacati della scuola stanno davvero trattando con i guanti gialli questo governo, che del resto è anche il loro, il quale chissà per quale recondito fine vuole togliere i requisiti professionali ed i diritti acquisiti a circa 150 mila docenti e 20mila collaboratori scolastici. Lufficialità della posizione sindacale è arrivata ieri sera, quando alle 19.56 lagenzia Ap Com ha battuto la notizia.
Si è schierata anche la Cisl scuola, il cui segretario nazionale, Francesco Scrima, a poche ore dallapprovazione da parte della Camera del testo della finanziaria che contiene quellart.66 ammazza scuola, aveva dichiarato che per il suo sindacato lobiettivo prioritario è il rinnovo del contratto. Un piatto di lenticchie a fronte del futuro di decine d migliaia di persone, che grande lungimiranza sindacale. Nel dispaccio diffuso dallAp Com si legge anche che l’esecutivo promette di correggere al Senato l’articolo incriminato, che dall’anno scolastico 2010-2011 vuole cancellare definitivamente le graduatorie permanenti. A dare l’annuncio è stato il relatore della manovra a Palazzo Madama, Gianfanco Morgando. "Insoddisfacente su troppi punti": è questo il giudizio espresso dal segretario generale della Flc-Cgil, Enrico Panini. "Il maxi-emendamento – spiega Panini – non dà risposte alle richieste dei sindacati, neanche quando queste hanno avuto la condivisione dei ministri di riferimento e di tutti i partiti dell’Unione. E’ un fatto che consideriamo inaccettabile" dice Scrima. Sulla scuola "sono stati disattesi gli impegni presi" con il sindacato: stesse critiche anche da parte del segretario generale della Uil scuola, Massimo Di Menna, che poi elenca gli impegni assunti e non mantenuti da Fioroni: "Eliminazione della clausola di salvaguardia (norma che prevede riduzione dei soldi per la scuola); aumento dei posti per le immissioni in ruolo del personale Ata (su 90 mila posti coperti da personale precario sono previste solo 20 mila assunzioni); mantenimento delle graduatorie permanenti, con la previsione di una fase transitoria, fino al completo assorbimento del precariato; e interventi per i presidi incaricati". I sindacalisti della triplice sindacale sono notoriamente ideologizzati, hanno sostenuto apertamente laffermazione dellattuale governo, la Cgil ha due ministri e tre sottosegretari, quindi fidarsi e bene ma diffidare e meglio, per questo la guardia va mantenuta alta affinché il colpo di mano non si consumi definitivamente. Intanto lAnief (Associazione Nazionale Insegnanti Educatori in Formazione), che con questi sindacati centra poco, ha lanciato un appello ai senatori affinché cambino il testo approvato dalla Camera.
Salvatore Pizzo