Finalmente si sono decisi hanno capito che il governo che loro stessi hanno sostenuto, calpestando i diritti acquisiti di 300mila persone che lavorano nella scuola si è schierato con le lobby universitarie, quindi anche le confederazioni della scuola di Cgil, Cisl e Uil hanno deciso di scioperare e a dire il vero lo fanno alla grande, anche se arrivano dopo Gilda e Snals.
Del resto se vogliono prendere voti nelle prossime elezioni delle Rsu, non possono non sostenere le ragioni degli insegnati abilitati, che se dal 2010 non entreranno in ruolo, secondo questo governo o sono da non reclutare più, questo nonostante: numerosi anni di servizio alle spalle, specializzazioni ed abilitazioni già conseguite, o nella migliore delle ipotesi sono da mandare alluniversità a foraggiare corsi a pagamento con evidente discriminazione rispetto a chi è entrato in ruolo prima di loro, evidentemente nel governo cè qualcuno che ha uno occhi di riguardo per chi ha interesse in questi corsi da mettere in piedi. Una disposizione inserita nella finanziaria e che nulla centra con il bilancio dello stato. L’11 dicembre, annunciano in una nota Cgil, Cisl e Uil, ci sarà lo sciopero della scuola dell’infanzia, elementare e media alla prima o ultima ora e manifestazione nazionale con sit-in davanti al Ministero della Pubblica Istruzione del personale precario docente, il 13 dicembre. Sciopero generale di tutti i lavoratori della scuola superiore alla prima o ultima ora e manifestazione nazionale di protesta dei Presidi Incaricati. Infine per il 17 dicembre hanno indetto una manifestazione nazionale a Roma. Nei giorni precedenti, il 6 dicembre si terranno assemblee unitarie in tutte le scuole, mentre il 7 dicembre presidi davanti a tutti i CSA (ex Provveditorati agli Studi) ed alle Direzioni Scolastiche Regionali e incontri con i Prefetti. FLC Cgil, CISL Scuola, UIL Scuola, si legge in una nota «rivendicano modifiche sostanziali alla Finanziaria per il 2007 approvata dalla Camera dei Deputati: Eliminazione delle norme che producono riduzioni degli organici docenti ed ATA Abolizione della clausola di salvaguardia che taglia le risorse della scuola, e soprattutto la conferma delle graduatorie permanenti per il reclutamento dei docenti, bisogna esaurire prima quella e poi fare spazio ai corsi venduti dalle università. I sindacati della triplice auspicano un forte incremento nel numero dei posti per le immissioni in ruolo del personale ATA, labrogazione del comma 218 Finanziaria 2006 relativo ad ATA ed ITP ex Enti Locali Abrogazione della norma della Finanziaria 2002 sugli inidonei Eliminazione del vincolo del 10% nel concorso riservato per i Presidi incaricati. Rivendicano anche: «la centralità della scuola pubblica in ogni scelta ed in ogni stanziamento Un rapido avvio dei rinnovi contrattuali, lo sblocco dello 0.7% da utilizzare contrattualmente per incrementi retributivi destinati a tutti i lavoratori, la piena esigibilità degli oltre 200 milioni di euro specificatamente destinati al rinnovo contrattuale del comparto scuola che si aggiungono alle risorse stanziate dalla Finanziaria e rese esigibili per il biennio 2006-2007 Un piano pluriennale di investimenti per la valorizzazione economica delle professionalità La restituzione delle somme tolte ai bilanci delle scuole e l’incremento con risorse aggiuntive Interventi fiscali a sostegno del lavoro e delle spese professionali sostenute dai lavoratori della scuola». Se solo dovessero ottenere che venga fermato lo scippo delle graduatorie permanenti già andrà bene.
Salvatore Pizzo