Il progetto di abolizione delle graduatorie permanenti degli insegnanti, che di permanente sembrano avere solo il nome, mostra quale sia il vero disegno di alcune lobby universitarie che agiscono su un fronte trasversale condizionando i politicanti di tutti i colori, che per questioni di un certo tipo sono molto attenti. Il Movimento Interregionale Insegnanti Precari, si chiede:

“Come sia possibile che l’unanime accordo – almeno formale – di tutte le forze politiche della maggioranza non sia stato sufficiente a far passare un emendamento che garantisse le Graduatorie Permanenti e che sembrava fosse cosa fatta- e dice – ipotizziamo che i politici che hanno assunto questa battaglia abbiano fatto finora un uso strumentale dei precari, tenendoli a bada con false speranze, oppure – e non è meno grave- che non siano stati in grado di ottenere ciò che Ministro, Sottosegretario e onorevoli andavano proclamando nelle varie interviste. Se non è nella capacità della maggioranza far passare un emendamento, tra l’altro a costo zero, su cui tutti si dicono -almeno a parole- d’accordo, vuol dire che il paese è in grave pericolo. Si stava espletando una scenetta da teatrino con i ruoli già definiti o sta emergendo il vero disegno politico?”. Beh, Folena uno degli autori dell’emendamento “salvatore” alla Camera, aveva riferito che il governo gli aveva parlato informalmente di errore materiale di trascrizione, una scusa che sarebbe stata addotta dal sottosegretario all’economia Nicola Sartor, come ci hanno confermato ambienti vicini a Folena. Il sottosegretario Bastico in un’intervista a Repubblica Tv, ha detto che quei precari che nel 2010 non saranno di ruolo dovranno subire «un periodo di formazione universitaria e un concorso, probabilmente biennale, a copertura dei posti che man mano si renderanno disponibili», ma se lo hanno già superato anni prima il concorso? Se Sono già abilitati alle Siss? Questi politicanti vogliono dare un business alla baronia universitaria, la riqualificazione dei titoli, che gente! Prima hanno preso voti di una categoria e poi fanno questo.

Salvatore Pizzo