“Inaspriamo i tagli alla scuola pubblica e diamo 100 milioni di euro a quelle paritarie? Mi sembra un esagerazione”, non sono le parole di un politico di opposizione o di un comunista, ne quelle di un fascista, ma quelle di un deputato di maggioranza, Roberto Villetti della Rosa nel Pugno, che le ha esclamate quando alla Camera stavano per licenziare la finanziaria che adesso è in discussione al Senato. La Finanziaria ammazza la scuola dal punto di vista qualitativo, oltre ad avviare un aumento degli alunni per classe che fa saltare migliaia di posti, prevede anche (all’articolo 66) che dal 2010 i professionisti della scuola, docenti e non, che in quella data non siano stati già assunti a tempo indeterminato non abbiano più garantiti i titoli professionali e di servizio nei futuri criteri di reclutamento.

Un colpo basso contro circa 150mila persone, che sta passando in silenzio su tutti i media perché l’ufficio stampa che segue il Ministro è ben attento a farlo intervenire sulla questione “bullismo”, che se tenuta alta fa parlare della scuola in altri termini celando l’operazione che si sta compiendo, dalla quale ci guadagneranno sicuramente le baronie universitarie, ad esse si vuole affidare il reclutamento del personale scolastico, con corsi che si pagano fior di quattrini e per farlo alla svelta bisogna eliminare ogni ostacolo, passando sul cadavere di intere famiglie, una catastrofe sociale messa in atto da gente che dice di essere cattolica. Il partito della Margherita, al quale appartiene il Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni, non dice nulla, nessuno dei maggiorenti lo sta fermando ed è per questo che in tutte le città italiane, i 150mila professionisti e le loro famiglie devono incalzare gli esponenti di questa entità politica. Nella Margherita solo Lattieri (alla Camera) e Soliani (al Senato) stanno tentando di fermare l’imboscata, anche la Cisl, il sindacato centrista, aveva detto che questo problema non è prioritario, poi nei prossimi giorni parteciperà ad una protesta soft che i sindacati della triplice hanno indetto, anche per salvare la faccia in occasione delle prossime elezioni delle Rsu.

Salvatore Pizzo