Pasquale Pisano, il leader aversano di Confindustria è stato delegato dai “cugini” casertani della stessa organizzazione ad occuparsi del marketing associativo delle aziende dell’area aversana. L’industriale normanno è anche presidente della sezione Calzaturieri presso Confindustria di Caserta. Nella motivazione illustrata ai soci, il presidente degli industriali casertani ha detto:

"L’apertura degli uffici dell’Unione Industriali ad Aversa, in una iniziativa che vede la sempre più intensa e costante collaborazione di Ga.fi. sud, va oltre la possibilità di offrire servizi quanto più prossimi all’utilizzatore, per assumere anche un significato di valenza "politica", testimoniando in questa scelta la grande attenzione e disponibilità di Confindustria Caserta all’importante polo industriale dell’area aversana, così come ci è stato pubblicamente riconosciuto dalle più importanti Istituzioni ed Enti della provincia. A questo proposito sento di cuore di ringraziare il dottore Pasquale Pisano che ha dato e continua a fornire, con il suo inesauribile apporto, linfa vitale al nostro sviluppo associativo che ha meritato l’incarico di delegato della Presidenza al marketing associativo". Questi sono primi timidi passi che arrivano dal casertano, da quella località dovrebbero convincersi che Aversa non si trova nel casertano, ne fa parte amministrativamente ma questo non obbliga le associazioni, i partiti e quant’altri, di ritenere il territorio aversano sottoposto alla gerarchia dei loro organismi che hanno sede a Caserta. Devono convincersi una volta per sempre, che Caserta ed Aversa sono due entità distinte e distanti. Parte del nostro comprensorio anche adesso non fa parte di quella Provincia di Caserta che ci viene imposta, l’atellano ed il giuglianese sono in Provincia di Napoli. Questi casertani perché vogliono a tutti i costi tenersi Aversa con loro?

Salvatore Pizzo