Una parte della politica aversana, qualche mese fa, si è cimentata in un esercizio politico che sembrava innovativo rispetto agli standard di piccola levatura ai quali il contesto politico locale ci ha abituato, la scelta del candidato sindaco da parte di vari partiti (non tutti) del centro sinistra consultando direttamente gli elettori. Alla fine ha vinto Giuseppe Stabile della lista civica Progetto Democratico per Aversa, e già vice sindaco del centro destra nella giunta che è ancora in carica (dato che fa capire chiaramente dove viviamo).

Dopo questa vittoria mal digerita dai suoi stessi concorrenti è nata anche un’aggregazione di “elettori”, che, tengono a precisare, non si rifanno a nessuno dei due sconfitti Raffale Ferrara (Ds) e Gino Fiordiliso (Margherita), questo gruppo contesta il risultato perché non sarebbe stato rispettato il regolamento sottoscritto dai partiti che avrebbe dovuto disciplinare le operazioni di voto, che pure sono state ritenute valide da Stabile e dai Ds regionali, la Margherita invece sembra defilarsi. I cittadini che stanno contestando il voto hanno costituito il “Comitato per il Bene di Aversa” che, forte di 1100 firme, chiede ai tre partecipanti alle primarie di farsi da parte dopo quello che è accaduto, questa posizione è stata confermata ieri sera nel corso di una conferenza stampa all’ex macello di Aversa, durante la quale l’avvocato Mark Monica ha anche diffuso un comunicato stampa in cui sostanzialmente si dice che: “La partita è ancora aperta” . Per adesso l’unico candidato già designato nell’ambito del centro sinistra è l’ex parlamentare Paolo Santulli per l’Udeur, il cui nome è stato ufficializzato direttamente dal Ministro Clemente Mastella.

Di red