La pubblicistica casertana francamente non rientra nelle nostre letture preferite, se non fosse stato per le decine di segnalazioni che ci sono arrivate, mai ci saremmo sognati di andare a sfogliare le pagine del periodico “La Provincia Nuova di Terra di Lavoro”, il mensile che è l’organo ufficiale di quella Provincia di Caserta che ci viene imposta con la forza della legge e che non ci appartiene. Tuttavia quell’entità amministrativa esiste anche grazie ai danari versati dalle popolazioni dell’Aversano, dell’Atellano e del Casalasco, costrette a subire per legge l’umiliazione a questa sottomissione casertana, quindi l’organo ufficiale di quella provincia è spesato anche grazie ai danari versati da questa collettività.

Nel numero di novembre quel mensile ha dedicato due pagine ad un casaro del casertano, da tempo trasferitosi a Fabriano nelle Marche, che risponde al nome di Elvis Antonino, il quale sta insegnando ad un gruppo di cinesi di Shangai a produrre Mozzarella di Bufala. L’organo casertano anziché allarmarsi per il grave pericolo che ciò costituisce per la nostra economia ne parla con toni entusiastici, come se stesse accadendo qualcosa di positivo, ciò è incredibile. Con i nostri soldi si loda chi sta facendo qualcosa che a lungo andare andrà a danneggiare l’esportazione della Mozzarella di Bufala di Aversa, provocando un danno enorme per la nostra economia. Addirittura si esprime ammirazione per “i cinesi che imparano così in fretta”, che “si stanno attrezzando per portare lì le nostre bufale”. Questi casertani stavolta l’hanno fatto proprio grossa, è tempo che l’irredentismo aversano inizi a farsi sentire in maniera più vivace. Di questo signore casertano-marchigiano avevamo già scritto quando il Presidente Prodi si è recato in Cina per stringere accordi commerciali e stando a quando abbiamo appreso dal Corriere Adriatico, anche allora diede risalto alla sua volontà di produrre Mozzarella di Bufala in Cina. Di fronte a questo schiaffo casertano nessuno ha parlato, i nostri politichetti non sono all’altezza, da allora sono saltati fuori altri pericolosi copioni della nostra regina dei formaggi: un caseificio nella regione svizzera dell’Emmenthal (dove si produce il noto formaggio), un altro produttore negli Stati Uniti, precisamente nella Sierra Nevada, ma tentativi di allevare altrove le bufale stanno avvenendo anche in Italia, come leggerete di seguito anche nel bergmasco. Intanto questi casertani con i nostri stessi soldi lodano chi minaccia uno dei pilastri della nostra economia.

Salvatore Pizzo