Crescenzo Autieri e la sua compagnia Dietro le Quinte. Il 10-11-12 gennaio prossimi andranno in scena con lultimo spettacolo ideato dallattore caivanese, la commedia, in due atti, Matrimoni sospesi, che sarà rappresentata allauditorium di via Necropoli col patrocinio del Comune di Caivano.Lopera teatrale, in due atti, è scritta e diretta da Crescenzo Autieri, attore e regista, conosciutissimo non solo in ambito locale, il quale vanta già altre commedie tutte farina del suo sacco: Sesso in casa Borani, Il Gabbiano Ritrovato, Un atto e mezzo e Giuliano. Con Elvio Porta Autieri ha scritto il film Televisione ed è stato attore protagonista e sceneggiatore della pellicola Io, tu e tua sorella.
Lautore, come al solito in maniera divertente, affronta in nellultima commedia questa volta il problema matrimoniale attraverso le crisi di tre coppie che abitano allinterno dello stesso palazzo. Ognuna di loro presenta problemi diversi, ma con un denominatore comune: difficoltà nel capirsi unita ad una incapacità di comunicare. Autieri nello scrivere simpone delle regole, infatti le sue commedie hanno tutte ritmi frenetici, battute tagliate, secondo i canoni cinematografici, e i piani dazione della storia sono rappresentati, come suo solito, in due ambienti diversi, allo scopo di rendere i personaggi più credibili possibile. Nonostante questo lavoro abbia contenuti molto forti, il divertimento è comunque assicurato attraverso levoluzione della storia e mai per battute futili o volgari. La commedia dice lautore – nasce sempre dal desiderio di voler raccontare, in maniera divertente, il tuo punto di vista su qualche problema che attanaglia la nostra società. Naturalmente senza avere mai la presunzione di conoscere la verità.Anche in questo lavoro così come nei precedenti aggiunge lattore Piero Catalano – Autieri ha inteso portare avanti, secondo una sua caratteristica sperimentata e vincente, un tema così delicato come quello matrimoniale. Infatti riesce perfettamente ad infondere divertimento e comicità nel contesto di un lavoro che secondo me lascerà lo spettatore non senza pensare.
Martina Fontana