ALBA ADRIATICA Esce sul mercato la seconda serie della Mini. La vettura anglo-tedesca, è ora equipaggiata da un solo benzina 1600 da 120 e 174 cv, negli allestimenti Cooper, Salt, Pepper, Chili, S. Esternamente sono poche le somiglianze con il precedente modello: è più lunga di 6 cm, più larga e alta. In più ora nellanteriore gli indicatori di direzione sono stati inglobati nei fari tondi, e vi è una presa daria più ampia, che denota una maggiore sportività.
Anche dentro molto è cambiato: per esempio il contachilometri centrale, che sovrasta la consolle, ora ingloba pure il sistema audio; il telecomando ha sostituito la chiave (ora per avviare lauto ce il tasto start e stop). Per il resto la qualità dei dettagli e lold British style sono presenti più che mai. Ora il test drive: la Mini in prova è stata la Cooper S Pacchetto Chili da 27885 . Mettersi al volante della Mini è sempre un emozione particolare, considerando i 40 anni e più di carriera, che lhanno fatta diventare una leggenda dellautomobilismo moderno. Per quanto riguarda la seconda serie della nuova epopea Mini (dal 1994 la Mini fa parte del gruppo BMW), su strada il comportamento ricorda la mitica vetturetta inglese, che tanto piaceva ai giovani: brillante, scattante, e facile da guidare. Tutte queste doti sono certamente merito del nuovo 1600 Turbo da 174 cv (realizzato in collaborazione fra BMW e PSA Peugeot-Citroen), che rende ancor più sportiva la già cattiva anglotedesca. Infine i prezzi: si va dai 19601 della Mini Cooper ai 26551 della Mini Cooper S Chili (Benzina).
Bruno Allevi