Egregio Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
Egregio Governatore Antonio Bassolino
Siamo un gruppo di 31 famiglie i cui figli, disabili gravissimi fin dalla nascita, rischiano di perdere lunico posto nel quale hanno finalmente trovato lassistenza adeguata: il Centro Diurno Simona Carratù di Aversa in viale Europa, n. 2. Vogliamo che Voi sappiate quali abusi si commettono nella nostra città in nome della legge, di quella stessa legge che dovrebbe essere garanzia di tutela e di salvaguardia per i nostri figli disabili.
È giusto che Vi spieghiamo cosa ha significato la nascita del centro Simona Carratù per i nostri figli e per noi genitori stessi. In un angolo bellissimo del meridione, Aversa, dove niente mai di concreto era stato realizzato per integrare i disabili gravissimi nella società circostante, lassociazione di volontariato Comunità Missioni di Aversa il cui presidente è Claudio Riccio, ha dato vita ad un centro sperimentale, lunico in tutta la Campania, dove i nostri figli imparano non a sopravvivere, ma bensì a vivere con grande coraggio e dignità,acquisiscono nuove abilità ed aumentano la loro autonomia personale. Il centro è gestito in un modo straordinario, con amore ed attenzione, ma soprattutto con grande competenza ed efficienza dai volontari, con costi bassissimi per le istituzioni pubbliche, dal 2002. I nostri figli stessi con la loro fantasia hanno contribuito a trasformare dei locali freddi e tetri in un luogo meraviglioso e colorato, dove trascorrono tutti i giorni, dalle ore 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, le loro giornate impegnati nei laboratori di giornalismo, giardinaggio, informatica, autonomia della persona, attività ludiche, attività motoria, musicoterapia, ballo, cucito, didattica speciale, laboratorio artistico, sotto la guida amorosa e sapiente di professionisti esterni. I disabili gravissimi, che nessun servizio pubblico è riuscito mai ad assistere, oggi sono i primi ad aver raggiunto traguardi concreti: nel centro Carratù ci sono stati dei veri e propri risvegli!!!
. le teorie così mirabilmente applicate, sono valide. Ma allimprovviso questo fermento operativo rischia di interrompersi perché il Direttore Generale dellASL CE/2 la dottoressa Angela Ruggiero minaccia di chiudere il centro Carratù, servendosi di tutti i mezzi a sua disposizione, non rinnovando il protocollo di intesa scaduto ad Aprile 2004, non rinnovando i budget di cura, non pagando le spettanze dovute agli operatori esterni (non volontari), insomma annientando tutte le risorse di sopravvivenza del centro. Vi preghiamo di credere, Signor Presidente della Repubblica e Signor Governatore della Campania, che da quando questa triste storia è incominciata la nostra vita e quella dei nostri figli disabili gravissimi non è più la stessa. La nostra dignità è stata duramente colpita da un freddo gioco di calcolo e di potere. Chiediamo pertanto a Lei Signor Presidente della Campania e anche a Lei Signor Presidente della Repubblica di intervenire al più presto per porre fine a questa drammatica situazione. La nostra disperazione è così grande che se le autorità non risolveranno giustamente questa drammatica situazione alcuni di noi insieme ai propri figli disabili gravissimi si toglieranno la vita.