Nell’anno 2006 la Campania, secondo valutazioni elaborate da Emilio Becheri, responsabile dell’Osservatorio turistico della Campania, ha avuto un recupero turistico intorno al 3,5% circa. Le percentuali maggiori vanno dal 4 % del turismo d’arte e culturale al 6% del turismo ambientale e dei parchi interni. Una fetta ricchezza dalla quale il nostro territorio è escluso, far capire a certi individui che imperversano nella politica locale, qual è il valore dei giacimenti culturali nostrani è un’impresa improba. Dalla ricerca emerge che l’incremento, rilevato nei periodi non caratterizzati dal turismo estivo, è pari al + 5% circa, con una percentuale maggiore rispetto a quello dei mesi estivi (2% circa).

La componente estera sembra essere cresciuta più della media. In particolare, il turismo individuale di qualità conserva ed aumenta Con riferimento alle varie realtà territoriali, l’ indagine evidenzia un leggero incremento per la città di Napoli, con molti esercizi che dichiarano di avere mantenuto le loro posizioni, soprattutto per la forte crescita nei primi 10 mesi dell’anno, mentre si registra una flessione nelle ultime settimane. “La nostra– dichiara l’Assessore al Turismo ed ai Beni Culturali, Marco Di Lello – è una regione dalle grandi potenzialità, dove sono in corso iniziative di valorizzazione, potenziamento della fruibilità dei siti ed interventi sul miglioramento dell’accoglienza. Il 2006 è stato un anno ricco di attività ed altre sono in fase di programmazione per il 2007. Prendiamo questi primi dati come un segnale di incoraggiamento senza nasconderci le difficoltà delle ultime settimane. Dovremo investire ancora più risorse per la sicurezza, per l’ambiente e per la comunicazione, realizzare grandi eventi, ma nella convinzione che una prima inversione di tendenza c’è già stata, che il turismo in Campania ha ripreso a crescere e che grandi potenzialità, oggi ancora in buona parte inespresse, come il Cilento ed il Litorale Domizio, potranno rappresentare un’arma in più per vincere la sfida della competitività con altre regioni ed altri paesi del mediterraneo.” Per l’Aversano, l’Atellano ed Il Giuglianese nulla!

s.p.

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