L’ippica italiana sta piombando davvero nel caos, è di questi giorni la notizia che Snai ha deciso di non accettare più scommesse “a riferimento”, quelle con la quota fissa, per quanto riguarda le corse di cavalli che si svolgono nell’Ippodromo “San Paolo” di Montegiorgio dalle parti di Fermo nelle Marche. La decisione del principale raccoglitore di scommesse italiano è maturata dopo lo svolgimento dell’ultima corsa di venerdì 12 gennaio. Secondo quanto ha riferito il Corriere Adriatico, a far scoppiare il caso è stato un appassionato d’ippica il quale, con una lettera, ha segnalato il presunto andamento anomalo della corsa sulla cui regolarità ci sono dei pesanti dubbi:

negli ultimi 200 metri, Gabella Black, il cavallo favorito guidato da Marcello Mattii, nella dirittura d’arrivo è stato rimontato da Gelly Barb, ciò sarebbe avvenuto in maniera dubbiosa secondo l’autore della segnalazione. Un dubbio alimentato anche dal fatto che un fortunato scommettitore avrebbe incassato un’ingente vincita. La giuria presente all’ippodromo ha ritenuto di “appiedare” il driver, un parente della famiglia che gestisce l’impianto. I Mattii sono persone abbastanza note nello scenario ippico italiano, uno di loro è il pilastro di uno dei maggiori sindacati dei driver, l’Unagt, che in questi giorni sta stigmatizzando molto la situazione di cui è vittima il “Cirigliano” di Aversa auspicandone esplicitamente la chiusura, cosa che aiuterebbe molto le strutture concorrenti. Intanto il provvedimento di appiedamento del driver è stato “sospeso” poco dopo dall’ente Unire, che ha concesso la sospensiva fino al completo accertamento dei fatti. Un episodio che stando ai termini della questione non è solamente di competenza della giustizia sportiva, ma anche dell’autorità giudiziaria. Intanto Salvatore Mattii, della società che gestisce il “San Paolo” ha detto al Corriere Adriatico: “Riteniamo che l’atto della Snai sia del tutto illegittimo, abbiamo già interessato i nostri legali e stiamo valutando la possibilità di un ricorso alla Magistratura. Nessuno è colpevole fino alla sentenza, nell’ipotesi che si dovesse arrivare ad una sentenza di colpevolezza nei confronti del driver, la società è pronta a prendere forti contromisure contro lo stesso”. Se ciò dovesse avvenire, tutto diventerebbe una lite in famiglia, il driver è un Mattii, il sindacato locale dei driver più rappresentativo ha tra i maggiorenti un Mattii, l’ippodromo è controllato dai Mattii.

Salvatore Pizzo