Tra la fine di agosto e l’inizio di settembre del 2002 alcuni organi di stampa diffusero la notizia di un grave fatto avvenuto all’Interno dell’Ippodromo Valentinia di Pontecagnano (Salerno): la sera del 30 agosto fu trovata una bottiglia piena di liquido infiammabile nelle vicinanze dell’auto del Presidente della giuria designato dall’Ente Unire per quella giornata di corse, le indagini non hanno mai portato a nulla.

Un fatto di questo genere, a memoria d’uomo, non è mai avvenuto nella storia dell’ippica italiana, una vicenda che avrebbe dovuto far riflettere molto le categorie ippiche campane, le quali sono così solerti ad invocare sicurezza e controlli quando si tratta dell’Ippodromo Cirigliano di Aversa, l’unico ad avere al suo interno un locale adibito a posto fisso di polizia ed un numero enorme di vigilantes armati ogni qual volta ci sono le corse, oltre ad un sistema di videosorveglianza. Nel caso dell’impianto salernitano le categorie ippiche tacquero, adesso protestano per quanto riguarda la sicurezza del “Cirigliano”, che ha la sfortuna come tutte le realtà imprenditoriali del Sud di essere in un territorio infestato dalla Camorra, come lo sono le città di Napoli ed il paese di Pontecagnano. In nome della sicurezza paventano lo spostamento della dotazione economica e delle giornate di corsa negli altri ippodromi campani, ovvero quello salernitano e quello napoletano di Agnano, controllato dalla società Ippodromi & Città presieduta da Giuseppe Papalia, (candidato sindaco di Verdi, Pdci e Rifondazione Comunista a Rieti). Parlano di sicurezza solo per il Cirigliano di Aversa e non si ricordano di questo evento avvenuto a Pontecagnano, non ricordano nemmeno l’omicidio avvenuto l’anno successivo nelle scuderie dell’Ippodromo di Agnano, dove un proprietario di cavalli fu ucciso dai killer della Camorra. Per quei fatti non hanno mai scioperato. Di fronte a dati di questo tipo è evidente che lo sciopero “per la sicurezza” che sta bloccando la struttura di Aversa appare strumentale, dietro ci sono altri interessi.

 Salvatore Pizzo