Porta nel Canton Ticino lindagine per riciclaggio e frode fiscale, relativa ala Ixfin ed allIcs, avviata dai magistrati della Procura di Santa Maria Capua Vetere, che per adesso ha portato allarresto di tre persone. Gli inquirenti hanno avviato una rogatoria internazionale per poter indagare su numerosi conti bancari e documenti contabili custoditi in alcune banche ticinesi.
Secondo laccusa, sarebbe stato perpetrato un giro riciclaggio e frode fiscale per una somma di poco superiore agli 80 milioni di euro. Gli arresti sono stati disposti dal giudice per le indagini preliminari Antonio Pepe su richiesta del pubblico ministero Antonella Cantiello, in carcere sono finiti Gennaro Russo e Franco Ferranti, mentre per Luigi Curcio sono stati disposti gli arresti domiciliari, si tratta di personaggi che a vario titolo hanno avuto un ruolo nella gestione dei capitali delle società finite sotto la lente degli investigatori della Guardia di Finanza di Napoli. Secondo le accuse, gli illeciti sarebbero stati messi in atto da unorganizzazione con ramificazioni in vari stati, il cui scopo sarebbe stato quello di «drenare» denaro dai bilanci di società sullorlo del fallimento producendo delle fatture false per far risultare delle spese fittizie. Oltre ai tre arrestati, sono indagate altre 18 persone, tra loro anche un cittadino francese.
s.p.