I media italiani stanno tacendo ignobilmente sul fatto che nel nostro paese non si riescono a pagare gli stipendi agli insegnanti, forse l’Italia è l’unica nazione in Europa in queste condizioni, molte scuole rimangono aperte perché docenti sopportano ritardi di mesi e mesi. Se la gente sapesse queste cose magari pretenderebbe meno e rispetterebbe di più, senza questi “volontari” le scuole chiuderebbero.

Si tratta dei cosiddetti precari, una parola che assunto un tono esageratamente dispregiativo, sono quelli che hanno diritto ad una cattedra ma che gli viene negata perché non si vuole assumerli a tempo indeterminato. Se questi si arrabbiassero e per avere i loro crediti iniziassero a far pignorare tutto, sarebbe davvero surreale vedere le scuole chiuse perché sigillate. Le scuole sono senza soldi e i dirigenti cercano addirittura di tenerle aperte senza insegnanti, sempre più spesso si adottano soluzioni tampone, aggregare gli alunni in altre classi o accorciare la giornata scolastica. Una scuola senza insegnanti è come una ferrovia senza treni, inutile. Sui 540 milioni di euro destinati dal governo alle supplenze brevi e saltuarie, quelle che arrivano all’improvviso durante l’anno scolastico, gravano anche le supplenze per sostituire i docenti in maternità o in paternità, la cifra è palesemente insufficiente. Il Ministro dell’Economia Padoa Schioppa rispondendo ad un’interrogazione parlamentare ha detto: "Le spese per supplenze brevi sono state fissate dalla legge in 565 milioni di euro, a decorrere dall’anno 2006. Questo importo è stato ridotto di 25 milioni, a decorrere dal corrente anno, in applicazione della legge finanziaria per il 2007, che prevede l’obiettivo di ricondurre gli scostamenti più significativi delle assenze ai valori medi nazionali. Ci sono buone ragioni per avere dubbi sulla validità di questi scostamenti e ritenere, quindi, che un migliore controllo possa ridurre quelle assenze. Il Ministero della Pubblica istruzione ha attivato un monitoraggio dal quale è emersa una situazione molto diversa da regione a regione". Cosa si propone? Magari sterilizzare le maestre? Potrebbe essere un’idea. (nella foto il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Fioroni)

Salvatore Pizzo