La presentazione del libro “La stanza dell’orso e dell’ape” (Mursia editore) sabato sera all’Edicolè Mondadori di Giugliano è stata l’occasione per animare un’altra discussione, quella sul rapporto tra patologie tumorali e presenza di discariche (legali e non) nell’area giuglianese. Patrizia Miotto, autrice del testo insieme a Michela Franco Celani, ha dialogato con i giornalisti Teresa Meo e Giuseppe De Silva, con gli interventi del responsabile del servizio oncologia dell’Ospedale “San Giuliano”, P. Incoronato, ed il primario di pediatria dello stesso nosocomio, V. Comune.

Il testo narra la storia di una mamma e della sua bambina. Anzi, di una ragazza madre e della figlioletta malata di una patologia tumorale. Ma non è, non vuole essere, una storia pietosa. Assomiglia più a un bollettino di guerra dove si scontrano la vita e la morte, la speranza e la disperazione, ma anche la buona e la mala sanità, la solidarietà e l’indifferenza. È la storia che nessuno vorrebbe mai scrivere, quella di una mamma sola costretta a combattere contro il male della figlia, diagnosticato tardivamente. La bambina alla fine non ce la fa. Il dramma della piccola è stato l’occasione perché tra i presenti iniziasse un dibattito relativo alla presenza delle discariche a Giugliano, un dibattito che è stato stimolato anche dalla presenza in sala del Sindaco Tagliatatela, invitato dall’ispiratrice degli incontri letterari dell’Edicolè di Giugliano, Giulia Ciccarelli.

 s.p.

Di s.p.