Tutti i quartinari del nostro territorio, la stragrande maggioranza dei politicanti nostrani che hanno il pallino del quartino a quest’ora staranno tremando, si sa che fare case laddove non ce né bisogno (anche se legalmente) è una violenza inaudita che si compie contro la nostra terra, dove di tutto c’è bisogno tranne che di nuovi appartamenti.

Non sappiamo se Brancaccio abbia avuto dei comportamenti penalmente perseguibili, di certo essere uno che si prodiga per fare quartini è un quartinaro, ed il fatto che a fermarlo debba essere la magistratura la dice lunga sul contesto politico locale. Si dovrebbero abbattere numerose case, anche se con regolare licenza, ma pare un’utopia che i quartinari capiscano che si può fare anche altro, non solo case. Proprio ieri uno dello stesso partito di Brancaccio, Lorenzo Diana, responsabile nazionale antimafia dei Ds, aveva attaccato la coalizione che sostiene il candidato sindaco di centro destra alle elezioni comunale di Aversa, per la presenza nella lista del Nuovo Psi di Francesco Roma, già arrestato, rinviato a giudizio per associazione a delinquere finalizzata ad attività di traffico e smaltimento illeciti di rifiuti tossici e tuttora sottoposto alla misura dell’obbligo di dimora. Roma rispondendo dalle colonne del Mattino aveva avuto una sorta di presagi, dicendo: “Perché Diana non guarda in casa propria e vedrà che ci sono tanti che sono sotto processo e si atteggiano a candide signorine, basti pensare a Bassolino. Berlusconi ha fatto il presidente del consiglio. Vorrei proprio avere il piacere di un dibattito pubblico con queste persone per spiegargli la situazione». Roma parlando con un giornalista afferma: «I guai sono iniziati quando, da titolari (io e mio padre) di un impianto di trattamento dell’umido, abbiamo denunziato il commissariato per l’emergenza rifiuti che inviava l’umido in Puglia e non lo conferiva al mio impianto. Mi hanno anche fatto sottoscrivere un protocollo d’intesa con il commissariato ed il comune di Villa Literno, ma i rifiuti continuavano ad andare in Puglia».

Di red