Venerdì hanno tentato di sequestrare una ragazzina di 13 anni, ma notizia si è appresa con ritardo. Nella notte tra domenica e lunedì i carabinieri del gruppo di Aversa hanno arrestato due cittadini della Costa dAvorio che nel pomeriggio intorno all15, a Parete, hanno avvicinato la giovane che era appena uscita dallo scuolabus per tornare a casa, in via Vittorio Emanuele.
Secondo una prima ricostruzione, tre uomini due dei quali due sicuramente della Costa d’Avorio, hanno cercato di afferrare la giovane vittima e portarla con la forza in una Bmw di colore scuro. L’inattesa reazione della ragazzina e l’intervento di un passante sono riusciti a far desistere i tre delinquenti. I carabinieri del Gruppo di Aversa dopo due giorni di indagine hanno fatto irruzione in un’abitazione di Trentola Ducenta, dove hanno arrestato due dei tre presunti partecipanti al tentato sequestro della tredicenne, figlia di un dentista e di una commerciante. In carcere sono finiti due fratelli della Costa d’Avorio Moussa e Mamadou Sibide, rispettivamente di 40 e 36 anni. Il più giovane è incensurato, mentre il maggiore dei due fratelli ha dei precedenti per traffico di droga. I due immigrati risiedono regolarmente a Casaluce. All’arrivo dei carabinieri i due ivoriani si sono lasciati ammanettare senza opporre resistenza, i militari hanno sequestrato anche la Bmw con la quale sarebbe stato messo in atto il tentativo di sequestro. Secondo fonti giudiziarie, i due una volta condotti in caserma, sarebbero stati riconosciuti dalla ragazzina, la quale avrebbe indicato il più giovane in colui che materialmente avrebbe tentato di prenderla con la forza per portarla nellauto. Alla guida della vettura ci sarebbe stato invece il maggiore dei due, Moussa Sibida, mentre il terzo extracomunitario si trovava in auto pronto ad afferrare la bambina e a prenderla in custodia. Si sta anche cercando di capire quale sia stata la finalità di questo tentativo di sequestro.