Finalmente! La Questione aversana è entrata a pieno titolo nel dibattito elettorale che in questi giorni sta interessando la città normanna. I cinque candidati sindaco sembravano essersi dimenticati del fatto che la città che aspirano a guidare, ha bisogno di liberarsi da quell’entità denominata Provincia di Caserta che ci è imposta in nome della legge, ieri nel corso del confronto che hanno avuto nella tribuna elettorale della Rai ne hanno parlato a chiare lettere.

Ciaramella, seppur tardivamente ha criticato le recenti affermazioni del Presidente del Consiglio Romano Prodi, che ha si è detto contrario all’istituzione di nuove province, il sindaco uscente ha detto che si “ribella” rispetto alla posizione del premier considerando le nuove province come “un investimento per il paese”. Per adesso l’unico deputato che ci ha difeso è stato Catone dell Nuova Dc, gli altri restano ancora zitti. Persino Stabile ha parlato della centralità di Aversa rispetto al comprensorio, dicendosi favorevole alla Provincia visto che Aversa riceve solo oneri e nessun onore dal ruolo di guida della sua area territoriale. Ci sembrano contraddittorie le posizioni di Stabile, che proprio qualche giorno fa si accompagnava drammaticamente con il Presidente della Provincia di Caserta Sandro de Franciscis, che nella veste di massimo rappresentante di quell’entità la cui esistenza ci offende, ha calpestato il suolo aversano per sponsorizzarlo, e giunta qualche ora dopo Stabile ha incontrato anche Ciriaco De Mita, il primo politico ad essersi espresso esplicitamente contro la Provincia di Aversa. Rosato, il candidato dei Comunisti Italiani e Rifondazione ha detto esplicitamente che non ritiene prioritario questo obiettivo, addirittura ha parlato di Aversa quale città che deve avere un ruolo intermedio tra il capoluogo di regione ed il capoluogo di provincia. Un’Aversa intermedia a Caserta, chissà perché non potrebbe essere il contrario, si potrebbe eliminare quella inutile e poco rappresentativa istituzione casertana e dare l’opportunità a Caerta di essere intermedia rispetto ad Aversa. Rosato, che con la sua affermazione ha reso il comunismo un ostacolo per la liberazione di Aversa, non ha negato la centralità della città rispetto al comprensorio. Santulli, ha invece ricordato che durante la sua esperienza di parlamentare ha constatato che la Provincia di Aversa è stata avversata da tutte le forze politiche, un’ammissione di colpa che fa onore a chi si candida sotto le insegne di un partito nazionale, l’Udeur. Iorio ha fatto presente che è già naufragata la sua proposta, approvata all’unanimità dal Consiglio comunale di istituire un’Unione di Comuni con capofila Aversa. Un progetto che non si è realizzato perché i comuni vicini non si sono presentati al tavolo istitutivo, una cosa ovvia sono guidati da gente filo casertana, basti pensare che gli stessi Consigli Comunali di quei comuni hanno votato favorevolmente ed all’unanimità alla Provincia di Aversa lo stesso ha fatto anche il Consiglio Regionale, quando la democrazia riesce ad esprimersi compiutamente, la Provincia di Caserta nel nostro territorio diventa un’entità artificiale.

Salvatore Pizzo