Per la storia di Rignano Flaminio i mezzi d’informazione stanno dando uno spazio ampio, sono coinvolte delle maestre che francamente crediamo innocenti se i fatti siono quelli che abbiamo saputo attraverso la stampa, tuttavia lo spazio per criticare un presunto comportamento “silente” da parte delle autorità scolastiche di fronte all’asserita serie di orrori è stato giustamente ed ampiamente concesso a chi denuncia i presunti abusi (denunce che a quanto pare non indicano persone precise).

Si sta dando anche spazio anche alla polemica relativa alla volontà del conduttore di Anno Zero, Michele Santoro, di acquistare il video della BBC, che parla dei preti pedofili e delle presunte coperture che questi avrebbero avuto dal Vaticano, polemiche che sono tenute in piedi per interesse politico. La stessa attenzione non viene prestata per altri casi che stanno avvenendo in queste ore e che riguardano dei sacerdoti: ieri la Procura di Parma (Pm Lucia Russo) ha chiesto una condanna a 16 anni per don Marco Dessì, deve rispondere dell’accusa di abusi sessuali ai danni di minori e detenzione di materiale pedopornografico. Le accuse sono pesantissime, il sacerdote sardo, 59 anni, deve rispondere di molteplici episodi di violenze sessuali ai danni di tre ex ragazzini del coro del Getsemani, creato da lui stesso per raccogliere fondi da utilizzare nella missione Chindanega in Nicaragua. Nel suo computer sono stati trovati 1400 file pedopornografici. Ieri il procuratore di Parma La Guardia ha parlato di una situazione che coinvolge addirittura centinaia di bambini, ma i fatti sono avvenuti all’estero ed è difficile per le autorità italiane poter raccogliere prove. Ieri nessun organo di stampa nazionale era presente a Parma, nessun politico ha parlato. Una vicenda simile riguarda un altro sacerdote, questa volta ad Agrigento, che ha dovuto risarcire la sua vittima, così ha commentato quest’episodio Monsignor Giuseppe Bertori segretario generale della Cei: ”La Chiesa non può essere colpevole di un reato commesso da una singola persona”. Ma il profilo dei media è stato basso, i politici zitti, mica si può criticare il Vaticano, le autorità scolastiche sì, anche quando non hanno nulla in mano per perseguitare la gente.

Salvatore Pizzo