Quando oltre un anno fa da queste colonne e dai microfoni di Tv Parma abbiamo dato notizia dell’essistenza di una sorta di colonna parmigiana del Clan dei Casalesi, molti storcevano il naso ed hanno adottato un basso profilo, lo stesso hanno fatto dopo che le vicende sono state trattate affrontando altri particolari dalla Gazzetta di Reggio e Polis Qutodiano, poi quando a qualche giorno dal ballotaggio esce la notizia, sull’Espresso, di contatti avvenuti tra i veritici del Clan più sanguinario d’Italia ed alcuni settori della Parma che conta allora c’è la reazione, come se si trattasse della prima volta che il fenomeno fosse venuto alla luce.
“L’inchiesta pubblicata oggi su L’Espresso dal titolo La camorra alla conquista di Parma offre scenari inquietanti" – ha affermato la senatrice parmigiana dell’Ulivo, Albertina Soliani (Margherita). "Che la camorra sia infiltrata a nord e in Emilia Romagna – sostiene la parlamentare – è noto da tempo. E anche Parma può essere un area appetibile. Dove prosperano gli affari vi è il rischio delle infiltrazioni camorristiche e mafiose. Per questo è più che mai necessaria la vigilanza dei cittadini e delle istituzioni affinché l’onestà e la trasparenza facciano barriera alla corruzione e all’illegalità". "Spero – conclude Soliani – che le persone coinvolte possano dimostrare la loro estraneità ai fatti. Per loro e per la città". Gli fa eco da Giugliano il compagno di partito Nello Palumbo, che però siede a Montecitorio, che dice: "La lotta alla criminalità organizzata non può essere limitata unicamente alle aree di tradizionale radicamento". E’ quanto afferma il senatore dell’Ulivo, Nello Palumbo, coordinatore del Comitato della Commissione Antimafia sulla presenza della criminalità nelle regioni del nord d’Italia. E ‘ormai un dato inoppugnabile – aggiunge il parlamentare – che le organizzazioni criminali hanno esteso i loro tentacoli anche nelle zone più ricche del Paese, dove operano soprattutto nel campo degli appalti e del riciclaggio per la necessità che hanno di ripulire il gigantesco flusso di denaro proveniente dalle attività illecite. E’ pertanto opportuno – continua Palumbo – che la Commissione Antimafia dedichi particolare attenzione alla penetrazione della criminalità nelle regioni settentrionali anche attraverso l’audizione dei prefetti, dei vertici della magistratura e delle forze dell’ordine, sia per avere un quadro approfondito sulla presenza della criminalità in questi territori, sia per valutare le iniziative da assumere anche sul piano legislativo per rendere più efficaci le misure di contrasto. L’inchiesta della magistratura napoletana, da cui emergono connessioni tra un imprenditore di Parma ed alcuni esponenti della Camorra, al di là dei profili penali, "rappresenta l’inequivocabile conferma del tentativo di allargare il campo di azione della criminalità oltre i confini delle regioni meridionali. Condivido l’appello rivolto dalla senatrice Soliani ai cittadini e alle istituzioni parmensi di mantenere alta la guardia contro ogni tentativo – conclude – di infiltrazione delle holding del crimine nel tessuto civile economico e sociale della città".
Nelle foto sopra Nello Palumbo
Salvatore Pizzo