Oggi c’è lo sciopero dei giornalisti, il parlamento italiano, in cui è altissima la presenza dei pregiudicati, sono ben 25 gli eletti con condanne alle spalle, sta tendando in maniera unanime, senza differenza di colore politico, di far passare un disegno di legge che mira ad eliminare la libertà di stampa, in particolare la cronaca giudiziaria.

La Camera lo ha approvato con solo sette astenuti. Non potremmo dire quando arrestano qualcuno, perchè lo arrestano, di cosa lo accusano, non si potrà più parlare di perquisizioni, interrogatori, indagini, nemmeno quelle di mafia o comunque di criminalità “pesante”, di scandali finanziari ecc. . Se questa legge fosse già esistita non avremmo potuto parlare di vicende come la Parmalat, delle indagini di Camorra, dell’indagine che portò al ritrovamento del corpo del piccolo Tommy e l’arresto dei suoi carnfici e di tante altre vicende, per rendere chiaro cosa dice ne pubblichiamo un pezzo che fa venire i brividi, stiamo ripiombando nell’autoritarismo fascista e comunista, in Italia si vogliono arrestare i giornalisti e mettergli il bavaglio, ecco cosa dice una parte della legge di Mastella: All’articolo 114 del codice di procedura penale sono apportate le seguenti modificazioni: a) il comma 2 è sostituito dal seguente: «2. È vietata la pubblicazione, anche parziale o per riassunto, degli atti di indagine contenuti nel fascicolo del pubblico ministero o delle investigazioni difensive, anche se non più coperti dal segreto, fino alla conclusione delle indagini preliminari ovvero fino al termine dell’udienza preliminare». I poltici hanno paura, il malaffare è troppo e non ci vogliono far parlare, adesso il testo di cui è autore Mastella è passato al Senato, i giornalisti italiani oggi scioperano anche per scongiurare questa legge passi definitivamente coì com’è. Noi nzichè scioperare ci autocensureremo: da oggi in poi, e finchè il testo non cambierà, censureremo l’Udeur ed il Ministro della Giustizia Clemente Mastella dal nostro giornale, siamo una testata piccola ma vogliamo fare la nostra parte, parleremo di Mastella e compagni solo quando i fatti che gli riguadano sono negativi.

Salvatore Pizzo