Con "Figlia di una vestaglia blu" (Edizioni Fazi), Simona Baldanzi si è aggiudicata, a Giugliano, il "Premio Letterario Minerva". Selezionata insieme con Giangiulio Ambrosini (Articolo 416 Bis – Edizioni Nottetempo) e Tullio Avoledo (Breve storia di lunghi tradimenti – Edizioni Einaudi) dalla giuria composta dalla presidente dell’Associazione Culturale Minerva, Bianca Granata Guadalupi, dagli scrittori Francesco Costa, Diego De Silva, Antonio Pascale e Francesco Piccolo e dal giornalista e critico letterario, Generoso Picone,
la giovane scrittrice del Mugello ha raccolto il maggior numero di preferenze al termine della votazione riservata agli oltre cento componenti del comitato di lettura dell’Associazione Culturale Minerva, che ha promosso l’iniziativa. Simona Baldanzi è stata premiata da Bianca Granata Guadalupi, dal componente della giuria Francesco Costa e dagli scrittori Antonella Cilento e Giuseppe Montesano. La cerimonia, cui ha preso parte anche il sindaco di Giugliano, Francesco Taglialatela, si è svolta a Palazzo Palumbo, sede dell’Istituto Italiano degli Studi Europei. "Sono figlia del mondo contadino e operaio – spiega la vincitrice – e il mio romanzo in cui si analizza la dura vita dei lavoratori, nasce dalla mia irrefrenabile voglia di osservare e ascoltare le persone semplici. Donne e uomini in fabbrica che vivono ai margini e lavorano senza sosta, quella gente che con il suo impegno fa la storia di un intero paese. Ho conosciuto – prosegue Simona Baldanzi – molte ‘tute arancioni’ del Sud che lavorano al Nord, ho ascoltato le loro storie senza mai stancarmi. Ecco la mia Letteratura dell’impegno". "Il Premio Minerva di Giugliano – sottolinea Bianca Granata Guadalupi – consente di approfondire argomenti di indubbio valore civile. Non deve mai perdere la sua specificita’ di ‘Letteratura dell’impegno’, che intende far conoscere storie che aiutino gli altri a capire".
Nella foto sopra la vincitrice, con Bianca Granata Guadalupi