Sono passati oltre tre anni dal rapimento e dalluccisione della 19enne Romina del Gaudio (nella foto), la ragazza napoletana scomparsa ad Aversa il 4 giugno 2004, il cui corpo fu ritrovato a brandelli il 21 luglio successivo nei pressi del Real Sito di Carditello, cerano solo poche ossa. Lautopsia chiarì che prima della morte fu violentata, uccisa con due coltellate alla schiena e poi finita con due colpi di pistola.
Questassassinio è rimasto senza un colpevole, laltro al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere era fissata ludienza per archiviare le indagini che non hanno portato a nulla, poi è stato deciso un rinvio, forse dovuto anche alla pressione mediatica della trasmissione di Rai Tre Chi lha visto, quindi tutto è slittato al prossimo 17 settembre. Romina il giorno della scomparsa era partita da Napoli per Aversa, dove doveva vendere porta a porta contratti telefonici, con lei cerano il capogruppo ed altre tre colleghe. Si divisero alle 10,30, quando ad ognuna furono assegnate le zone e dopo una consumazione in un bar di piazza Municipio, il gruppo si diede appuntamento per le 13,30 massimo le 14, ma Romina Del Gaudio da quel momento non si è più vista. Del caso ieri si è occupata nuovamente la trasmissione condotta da Federica Sciarelli, che ha intervistato la mamma della ragazza, la quale sostiene che la figlia è viva non si convince al verdetto senza appello dellesame del Dna, e che tutto è riconducibile ad una vendetta relativa ad una testimonianza che il papà, il quale vive a Francoforte, doveva rendere in Germania in merito ad una truffa di 150 milioni di vecche lire. Stando a quando è emerso da Chi lha visto che si è occupata del caso più volte: i colleghi di Romina Del Gaudio non si erano allarmati quando lei non si era presentata all’appuntamento per la pausa pranzo, credendo che avesse preferito continuare il suo giro di vendite. Hanno cominciato a preoccuparsi quando è mancata anche alle 18, quando il suo gruppo doveva rientrare a Napoli, avvertendo la madre intorno alle 20. Il giorno della scomparsa ad Aversa era stato assegnato alla ragazza il settore che parte da via Garibaldi, prosegue per via Andreozzi e arriva all’incrocio di via Roma, dove era previsto l’appuntamento di metà giornata. Le testimonianze dei negozianti sono contraddittorie circa l’orario e la direzione che Romina Del Gaudio avrebbe preso, ma concordano sul fatto che nessuno l’avrebbe vista dopo le 13, quando gli esercizi commerciali chiudono e le strade restano deserte. Lungo un possibile tragitto potrebbe essere passata dall’ex campo profughi, oggi parco Pozzi. A suo tempo su richiesta dei familiari, sono intervenuti i "Rangers d’Italia", un gruppo di volontari patrocinato dal Ministro dell’ambiente che opera in collaborazione con le forze dell’ordine, che ha effettuato ricerche in tutto l’Aversano. Ci furono anche delle segnalazioni importanti, un negoziante di Aversa, che aveva ricevuto la sua visita alle 11, avrebbe rivisto Romina Del Gaudio verso le 14, seduta su un marciapiede di piazza Magenta. Intorno alla stessa ora una donna avrebbe notato un’auto scura lunga seguire la ragazza in via Andreozzi verso il parco Pozzi, ex campo profughi. Intanto, rivela Chi lha Visto, gli inquirenti hanno appreso di un misterioso tentativo di rapimento avvenuto il giorno prima a Parete, ai danni di una ragazza molto somigliante a Romina Del Gaudio e che fa il suo stesso lavoro. A Parete un altro tentativo di rapimento cè stat anch nei mesi scorsi, furono arretati degli stranieri che stavano tentando di rapire la figlia di un medico, ma si è detto che in questo caso lintenzione fosse a scopo estorsivo. Protagonisti di quellepisodio antecendente al rapimento di Romina, secondo i testimoni del fatto, furono un uomo corpulento e uno più longilineo che avrebbero agito con fredda determinazione, attesi da un terzo complice alla guida di un’auto monovolume di colore grigio chiaro. Chi lha visto ha anche rivelato che il 2 settembre del 2005 scorso i familiari di Romina Del Gaudio hanno ricevuto una telefonata anonima da un telefono pubblico nei pressi della stazione di Aversa. Un uomo chiedeva perdono alla madre, annunciando che sarebbe andato a costituirsi, ma nessuno lo ha fatto. A suo tempo furono indagati l’autore di un’altra telefonata, arrivata alla trasmissione televisiva il 7 giugno del 2004, dopo il primo appello di ricerca. Si tratta di un vicino di casa che aveva segnalato Romina Del Gaudio alla stazione di Caserta il giorno della scomparsa. Dopo il ritrovamento del cadavere l’uomo è stato ascoltato dagli inquirenti e non è riuscito a ricostruire i suoi movimenti tra la notte del 3 giugno e il pomeriggio del 4 giugno, rilasciando dichiarazioni confuse e contraddittorie. Risulta indagato anche un amico che l’uomo ha citato per un possibile alibi. A quest’ultimo il 27 luglio sono state sequestrate due auto per sottoporle alle analisi del RACIS dei Carabinieri di Roma, che il 15 settembre ha prelevato campioni del Dna dei due uomini per effettuare confronti con tracce organiche rilevate, ma nemmeno questi riscontri hanno portato a nulla. Intanto la Procura vuole archiviare, di cisuro a Carditello una ragazza mrta ed orrendamente oltraggiata cera, quellassassino non va cercato?
sp
Se la legge Mastella fose già in vigore, questa notizia non l’avremmo potuta dare