I giovani di Alleanza Nazionale sostengono che lemigrazione dal Sud al Nord è tornata quasi ai livelli degli anni 60, forse hanno ragione, ma se succede questo dipedende anche dal loro partito, che ha governato sia a livello nazionale che a quello locale. Scrive Azione Giovani: Nel 2004 sulla base degli ultimi dati disponibili, sono stati circa 270 mila i meridionali trasferitisi al Settentrione, dei quali 120 mila in via «stabile» e 170 mila in via «temporanea».
La maggior parte degli emigranti parte dalla Campania (38 mila persone), seguita dalla Sicilia (28,6 mila), dalla Puglia (21,5 mila) e dalla Calabria (17,8 mila). Dopo il malgoverno dei rifiuti, che ha ridotto la Campania a "vergogna italiana", al punto che anche l’ambasciata americana non ha potuto fare altro che mettere in allarme i cittadini statunitensi sui pericoli della "tragedia" rifiuti; dopo i dati del deficit sanitario, dove la Campania ha un debito secondo solo a quello del Lazio, a fonte di un servzio pessimo e di un turismo sanitario che vede i cittadini campani essere i primi in Italia ad andarsia curare fuori regione, adesso vi sono anche i dati record dell’emigrazione dalla campania, con tanti cittadini campani (per lo più giovani) che sono costretti ad emigrare verso il Nord del Paese. E’ il fallimento di una politica della sinistra che da decenni "gestisce" e non governa tutte le istituzioni locali della Campania. Prima vanno a casa e meglio è per il futuro di noi giovani". Lo afferma Dino Carratù, Presidente del circolo di Azione Giovani Barry Goldwater di Aversa e delegato al prossimo Congresso regionale di Alleanza Nazionale previsto per il 16 luglio. Beh, An ha governato esattamente come la sinistra.