Sono anni che il Consiglio Comunale di Aversa ha deliberato di mettere a disposizione dei locali affinchè possa essere aperta in città una sede della Camera di Commercio, una delibera che è rimasta lettera morta, i filo casetani sono moltissimi nelle istutuzioni nostrane ed ovviamente ne condizionano landamento. Aprire la Camera di Commercio ad Aversa sarebbe un segno forte di decasertanizzazione del nostro territorio, un altro passo verso la Provincia di Aversa, per questo gli appecoronati alla cittadina di Caserta hanno sempre fatto in modo che ciò non avvenisse.
Per gettare il sassolino in questo stagno casertanizzato e per sollecitare chi di competenza, il nostro giornale, insieme al periodico gemellato Nero Su Bianco, ha inviato una lettera aperta al Sindaco della città normanna, Domenico Ciaramella, ed ai consiglieri della Camera di Commercio di Caserta residenti nel ostro territorio: Generoso Marrandino (Coldiretti), Salvatore Ciardiello (Confederazione Italiana Agricoltori), Antonio Della Gatta (Confindustria ed Api), Franco Candia (Ascom), Maurizio Pollini (Confesercenti) e Antonio Farinari (Cgil, Cisl e Uil). Siamo gli unici due organi di stampa che si battono per liberare la nostra gente da questa sottomissione assurda a Caserta, un qualcosa che non ci permette di guardare allEuropa, Aversa non può essere gregaria di piccole cittadine. Nelle scorse settimana avevamo chiesto ai nuovi eletti allOrdine dei Commercialisti e dei Ragionieri di aprire una sede ad Aversa, avvamo chiesto ai Consiglieri Regionali nostrani di fare in modo che lAsl di Aversa cambi nome, si chiama Caserta 2. Non è arrivata nessuna risposta. Questo testo della lettera, firmata dal nostro direttore Salvatore Pizzo, inviata ai Consiglieri della Camera di Commercio: Questi organi di stampa da sempre impegnati a contribuire alla decasertanizzazione di cui necessita il nostro territorio, che è forzatamente posto allinterno di quellentità denominata Provincia di Caserta, tenendo presente che lAversano, lAtellano, il Liternese ed il Casalasco sono dotati di una propria peculiarità commerciale ed imprenditoriale assai diverse da quelle della suddetta località, e raccogliendo le istanze della collettività locale, con la presente vi invitano pubblicamente a fare in modo che la Camera di Commercio apra una sede anche nella millenaria città normanna, il cui Consiglio comunale già da anni ha deliberato di mettere a disposizione dei locali per questo bisogno. In attesa di un cortese riscontro, si porgono distinti saluti