Rifiuti e affari. I Pubblici ministeri della Procura di Napoli Giuseppe Noviello e Paolo Sirleo ieri hanno depositato la richiesta di rinvio a giudizio di 28 persone, tra essi il Presidente della Regione Antonio Bassolino, i vertici dell’Impregilo e delle controllate Fisia Italimpianti, Fibe e Fibe Campania, del presidente della Giunta regionale campana Antonio Bassolino (nella foto).
La procura partenopea ipotizza reati di truffa e frode in pubbliche forniture, che lo scorso 26 giugno scorso ha potato ad un provvedimento cautelare firmato dal Gip Rossana Saraceno, che ha disposto il sequestro preventivo di somme per 750 milioni alle società del gruppo Impregilo, un sequestro impugnato ma che è stato confermato dal Tribunale del riesame mercoledì scorso, il provvedimento dispone anche linterdizione alle società di contrattare per un anno con la pubblica amministrazione nel settore rifiuti, fattispecie in merito alla quale il tribunale deve ancora pronunciarsi dopo il ricorso. Bassolino appresa la notizia ha detto: "Mi si accusa senza prove e senza indizi" Forte e’ la sproporzione tra gli addebiti che mi vengono rivolti e la mancanza non solo di prove, ma anche di qualunque serio indizio"- ha detto – "per quale ragione, per quale vantaggio avrei dovuto favorire l’affidataria di una gara che per di più è stata progettata, bandita ed assegnata prima che diventassi presidente della Regione?", aggiunge Bassolino ,"dal punto di vista politico, e’ chiaro a tutti che dalla vicenda rifiuti ho tratto solo svantaggi. Cosi’ come e’ chiaro che non ho certo tratto vantaggi di alcun tipo. La mia amarezza è dunque grande. Ma sono del tutto sereno, come possono esserlo quelli che sanno, dentro di se’, di non aver fatto nulla di male. La mia fiducia nella giustizia mi porta a ritenere che l’ulteriore corso della vicenda dimostrera’ la mia assoluta estraneita’ ad ogni forma di illegalita". La richiesta di rinvio a giudizio riguarda tra gli altri Pier Giorgio e Paolo Romiti, l’ex amministratore delegato di Fibe Armando Cattaneo, l’ex direttore tecnico Salvatore Acampora gli ex subcommissari per l’emergenza rifiuti Giulio Facchi e Raffaele Vanoli. L’indagine e’ partita nel 2003 in seguito ad alcune denunce: Fibe, Fibe Campania e Fisia Italimpianti sono stati i gestori unici dello smaltimento dei rifiuti in Campania dal 1998 al novembre 2005, quando un decreto poi convertito in legge nel gennaio 2006, ha risolto d’autorita’ il rapporto di affido da Regione e societa’.