Greenpeace Italia si è dissociata dalle parole di uno dei suoi fondatori, il canadese Patrick Moore, che ha recentemente criticato il cortometraggio “L’undicesima ora” dell’attore di origini trentolesi Leonardo di Caprio. Moore ha sostenuto che non bisogna seguire l’indicazione del corto “ambientalista” di Di Caprio, che invita a far uso di materiali in modo da evitare il taglio degli alberi, ma che bisogna tagliare e ripiantare. Una tesi sconfessata dal Greenpeace che ritiene Moore un lobbysta, infatti è stato chiarito che lo stesso ha lasciato l’organizzazione nel 1985.

Di red