Sorpresa alla stadio Rinascita di Aversa. Dove la Normanna, fallisce in malo modo il suo esordo casalingo. Vince il Sapri per 4 a 2 e lo fa con pieno merito, meritandosi anzi, alla luce anche di quattro tra pali e traverse colpite, un punteggio più ampio. Eppure la partita per i padroni di casa si era messa nel migliore dei modi. Verolino infatti dopo solo 8 minuti, su assist di Ingenito, aveva portato in vantaggio i granata.

Tutti si aspettavano una goleada, visto che gli avversari sono considerati squadra di medio-bassa classifica. Invece da quel momento in poi in campo ha iniziato ad esserci solo Il Sapri, che dapprima ha raddrizzato il risultato con Umbro al 32esimo del primo tempo e poi con un micidiale uno-due all’inizio della ripresa con Perri al terzo e la trasformazione del (sacrosanto) rigore di Visciglia al quinto, ha di fatto annichilito gli spenti uomini di Boccolini. A nulla è valso il gol su mischia un minuto dopo di Di Girolamo, che anzi è servito a scoperchiare la pentola dei tanti difetti di quest’inizio stagione dell’undici aversano. Squadra molle e ancora alla ricerca di una condizione fisica accettabile, con imbarazzanti amnesie difensive, esasperate oggi dall’assenza contemporanea della coppia di esterni Cacace e Posilipo, malamente sostituiti da De Santo ed Esposito. Ma non è certo sulle spalle di questi due ragazzi che deve pesare la sconfitta. Tranne Buonocore, sono venuti a mancare tutti i senatori, quelli che dovevano innestare la reazione, a partire da capitan Romaniello, irriconoscibile nei tantissimi passaggi sbagliati, per continuare con il centrale Galluzzo, che conferma tutte le perplessità di questo suo stentato avvio. Stavolta, come domenica scorsa contro i volenterosi e nulla più ragazzi del Giugliano, non è bastato il mestiere ed è venuta una sconfitta, sancita all’ultimo minuto dalla doppietta di Visciglia, che può essere salutare, a patto che l’euforico ambiente normanno torni con i piedi per terra. Anche perchè domenica c’è la corazzata Barletta in quello che può gia definirsi il match verità sulla stagione dell’Aversa.

 Nicola Di Santo