Il Sindaco di Aversa, Mimmo Ciaramella, in campagna elettorale, aveva più volte dichiarato che uno dei primissimi provvedimenti che avrebbe messo in atto, una volta eletto, sarebbe stato quello di estendere e migliorare la raccolta differenziata dei rifiuti "spinta" (cioè con percentuali superiori al 50%) e con il metodo della raccolta "porta a porta" (cioè condominio per condominio).
Solo così, afferma Alessandro Gatto, portavoce del Wwf Aversa, potremo salvarci dall’avanzata interminabile dei rifiuti. Solo con una seria raccolta differenziata spinta estesa a tutta la città di Aversa potremo veramente considerarci un paese civile e vivibile. Con il metodo della raccolta porta a porta si eliminano anche i grandi cassonetti stradali che puntualmente vengono utilizzati anche da cittadini non aversani, andando ad intasare e a colmare troppo rapidamente gli stessi. Invece con il metodo del "porta a porta" si utilizzano dei contenitori molto più piccoli e tarati per le esigenze di ogni singolo condominio o palazzo. La raccolta differenziata è finalizzata al riciclaggio dei rifiuti che se ben separati in base alla loro composizione chimico/merceologica possono entrare nel circolo virtuoso delle filiere di produzione di nuova materia prima. Un valido esempio di industria virtuosa esiste già da tempo nella zona industriale di Aversa nord dove esiste un´azienda che trasforma tutte le plastiche dei seguenti polimeri: PET (il polimero delle bottiglie per acqua minerale ed altri alimenti) ed il PVC. Anche se pare che potranno in futuro trasformare anche altri tipi di plastiche. E´ assurdo, però, che questa industria aversana debba essere costretta ad importare grandi quantità di plastica da macero dal nord Italia e dall´estero perché noi qui ad Aversa e in Campania non facciamo la raccolta differenziata. Un simile discorso vale anche per altre frazioni merceologiche di rifiuti, come il vetro, l’alluminio e la carta e i rifiuti umidi cioè quelli biodegradabili. Cioè in Campania esistono aziende pronte alla lavorazione ed al riciclaggio di questi materiali e noi non facendo la separazione dei rifiuti non possiamo avviare questo sistema che poi si rivela anche molto redditizio per il Comune e consente perfino di abbassare la tassa sui rifiuti che il cittadino è costretto a pagare e che ogni anno, ad Aversa aumenta sempre di più. Quindi auspichiamo che ad Aversa parta al più presto questa nostra proposta per la risoluzione definitiva e vivibile del problema dei rifiuti, senza altri se e altri ma.