Mentre dalle nostre parti qualche giornalista che si occupa di Camorra, insieme alla sua famiglia, è oggetto di attentati a scopo intimidatorio, i rappresentanti politici del nostro territorio preferiscono dare la loro solidarietà ad uno scrittore che asserisce di essere stato solo minacciato, per carità non si mette in dubbio che sia vero, però chissà perchè per Carlo Pascarella e per i tanti come lui nulla e nessuno ha pensato di dire qualcosa,
in un comunicato si parla genericamente di Saviano ed altri. Per il Saviano edito da Mondadori e frequentato da politici importanti che muovono le telecamere ci si spella le mani. Dopo la manifestazione di lunedì a Casal di Principe, Lorenzo Diana, ex senatore, ex componente della limpidissima giunta Bardellino al Comune di San Cipriano d’Aversa ed attuale responsabile antimafia de Ds ha rilasciato queste dichiarazioni: "Ieri a Casal di Principe la Camorra ha mostrato di temere l’opera d’informazione di Roberto Saviano, arrivando ad inscenare una sfida intimidatrice pur in presenza di alte rappresentanze dello Stato. Il clan dei Casalesi – prosegue Diana – non è nuovo a tali provocazioni, già messe in atto altre due volte negli anni precedenti. I Ds sono a fianco del giovane scrittore che ha avuto, assieme ad altri, il merito di accendere i riflettori dell’attenzione nazionale su uno dei più temibili clan camorristici ed esprimono il loro impegno politico a sostegno dei cittadini di Casal di Principe che vogliono liberarsi dalla camorra. I Ds – conclude l’esponente della Quercia – esprimono il loro totale apprezzamento per le parole del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sull’importanza del ruolo del mondo dell’informazione". E’ di tutt’altro avviso il sindaco di Casal di Principe Cipriano Cristiano, che dice: "Ho letto tante di quelle cose non veritiere sui giornali. Mi sto mettendo in contatto con degli avvocati perché ci sentiamo offesi da tutto questo". Il sindaco parlando ai microfoni di Radio 24 ha smentito alcuni particolari pubblicati ieri da numerosi giornali. Cristiano ha detto: "Ho letto di negozi chiusi per rispetto della camorra. Ma lunedì sono chiusi perché è giornata di riposo. Ho letto che non c’erano scuole del nostro paese, e invece c’erano tanti di quei ragazzi, bambini delle materne, delle elementari, delle medie". I giornalisti che hanno scritto queste cose, ogni volta che le pallottole hanno trafitto l’aria non si sono mai visti, né loro né qualcun altro delle loro stesse redazioni. Il Sindaco di Casal di Principe riferendosi a qualche sparuta voce dissonante, ha detto: "Se ci sono state, sono state da parte di una piccolissima minoranza, che la parte onesta e laboriosa ha già isolato. E non da oggi". Il riferimento è a Nicola Schiavone padre del ex boss Francesco Schiavone Sandokan, che lunedì contestando la manifestazione alla quale ha partecipato il Presidente della Camera Bertinotti, ha cercato di dire la sua.
Salvatore Pizzo