L’ambientino politico aversano solo oggi si occupa della ex Texas, sulla cui area, che è di proprietà di persone organiche a Forza Italia, dovrà sorgere un centro commerciale autorizzato dal Comune di Aversa (guidato da un sindaco anch’egli di Forza Italia). Sullo stesso sito ha avuto un ruolo come progettista un altro esponente locale dello stesso partito.

Chissà dov’erano tutti quelli che oggi si lamentano, quando alcuni personaggi della finanza italiana sono passati per Aversa, speculando senza scrupoli incuranti delle sorti del personale della ex Texas, gente che oggi è rimasta senza lavoro. La questione viene in mente solo adesso ai politici locali, perchè l’apertura del centro metterebbe in ginocchio i commercianti aversani, all’epoca la sorte di un migliaio di famiglie non se la filava nessuno. Il Sindaco Ciaramella, che dice di essere stato colto di sorpresa, perchè la concessione sarebbe stata firmata a sua insaputa da un tecnico che è nell’ente perchè “di fiducia”. Una roba da non credere, intanto il primo cittadino incalzato dale polemiche, si è barricato dietro un imperscrutabile silenzio stampa. Il comitato civico Cosadirci l’ha invitato a ritirarsi se “non vuole passare per il due di briscola”. Un esponente locale dei Ds ha chiesto addirittura la commissione d’accesso per il Comune di Aversa, eppure il partito Ds, nulla ha detto quando qualche consulente del governo D’Alema ha avuto un ruolo consistente nel disastro che ha portato al tracollo del sito aversano. Ha parlato anche il tecnico che ha progettato il sito, originariamente ad uso industriale, per conto della nuova proprietà, è intervenuto quale esponente locale di Forza Italia sostenendo che il suo partito farà di tutto per non far realizzare il centro commerciale, parla contro gli interessi di gente del suo partito, contro un atto del Comune guidato dal suo partito, e soprattuto contro i suoi clienti amici di partito. Un fatto è certo per adesso l’autorizzazione c’è, e chiacchiere a parte nessuno l’ha revocata.

sa.pi.

Di sa.pi.