Il nostro territorio ha tutti i numeri per far sì che il turismo culturale diventi la prima voce dell’economia locale, un ritornello toppe volte ripetuto al quale non si vuole dare seguito. Se tutti avessero un reddito, i politichetti locali non avrebbero più “clienti” ai quali fare promesse per carpirne il voto, quindi per loro è meglio mantenere lo status quo.

Se il turismo culturale non esiste mantenendo nella povertà la nostra gente, è anche colpa della chiesa: essa detiene la maggior parte del patrimonio culturale, ma non lo rende fruibile. Ci fanno diventare tutti amici della “Gomorra”, questo giornali come Famiglia Cristiana non lo scrivono.

Di sp