Il Comando della Polizia Municipale di San Cipriano d’Aversa trasformato in una sorta di succursale del Clan dei Casalesi, questa e l’ipotesi che ha portato la DDA ha notificare nove avvisi di garanzia. L’inchiesta ruota intorno alla figura di Giuseppe Iovine, fratello del boss Antonio, esponente di spicco del clan dei Casalesi ancora latitante.
La DDA ipotizza i reati di concussione, detenzione abusiva di armi e munizioni e peculato, aggravato dal metodo mafioso. Giuseppe Iovine, insieme ad alcuni vigili, è anche accusato di avere costretto alcuni commercianti a versare somme di denaro, talvolta anche mensilmente.