Siamo alle solite, le nostre ricchezze enogastronomiche e culturali vengono timbrate con il toponimo Caserta. Questa volta tutto riguarda le bufale: lo sanno anche i gonzi che esse vengono allevate nei mazzoni, a ridosso dell’Area Domitiana, nel Liternese, nell’Aversano e nel Giuglianese, ma dov’è che l’Ansab (Associazione Nazionale Allevatori Specie Bufalina) ha scelto di svolgere l’ 8° Congresso Mondiale del Bufalo? A Caserta!
Si continua a promuovere quella località a danno delle nostre città come se ciò fosse normale. Adesso tutti coloro che nel mondo s’interessano della pregiata carne delle nostre bufale, che non sono rinomate solo per il latte da cui si ricava la pregiata mozzarella, avranno impresso nella mente in nome di Caserta: Aversa, Villa Literno, Giugliano, Casal di Principe, e le domitizie Mondragone e Castelvolturno, non vengono tenute nemmeno in nota, eppure per trovare una bufala vicino Caserta, bisogna viaggiare per circa un’ora in auto. Potevano andarsene Catanzaro, sarebbe stato lo stesso. All8° Congresso Mondiale del Bufalo, che si terrà a Caserta tra il 19 ed il 22 ottobre , saranno presentati oltre 400 lavori di ricercatori di tutto il mondo, un’occasione di marketing territoriale di alto livello sprecata. Boh, forse questi allevatori di bufale vivono a Caserta, hanno organizzato tutto lì per andare a piedi al congresso, chissà.
Salvatore Pizzo