Si ferma in un inutile pareggio la marcia di avvicinamento alla vetta dell’Aversa Normanna. E ancora una volta a fermare le ambizioni dell’undici granata ci si mette il Grottaglie, squadra che dopo la vittoria corsara dello scorso anno, si candida a diventare la vera bestia nera degli aversani. Intendiamoci, al termine di 90 minuti avvincenti, il pareggio è un risultato giusto.

A sanzionarlo, suo malgrado, ci pensa il bomber normanno Ingenito, che in pieno recupero, sbaglia il rigore che avrebbe potuto dare la vittoria ai suoi compagni, facendosi ipnotizzare dal bravissimo portiere Laghezza, che gli respinge il penalty tirato centralmente con i piedi. Prima del sorprendente epilogo c’era stata una buona supremazia territoriale degli aversani, che erano passati in vantaggio al 29esimo, con Andreozzi, liberato da Buonocore. Il Grottaglie con un inizio di ripresa sprint, approfittando di una vera e propria amnesia difensiva dei granata (un vizietto che si ripete e che può costare molto caro al team di Boccalini) aveva pareggiato al 53esimo, con un tap-in di D’Amble, che aveva ribattuto in rete dopo un palo di Marini, meritandosi la divisione della posta con una condotta attenta a cui una confusa Aversa non ha saputo far male. E ora i punti di distanza dal lontanissimo Bitonto, salgono ad otto, anche perchè ha avuto una vittoria a tavolino, la partita con il Lavello. Le nostre squadre ieri hanno conseguito tutte lo stesso risultato quello di 1-1 dell’Aversa Normanna, sono da segnalare anche i pari del Quarto a Fasano e quello del Giugliano in casa con il Savoia. Dopo il Bitonto che guida il girone con 22 punti, secondo è il Barletta (18), i granata sono a quota 14 a pari punti con Grottaglie e Pomigliano. A differenza dello scorso anno, le società di serie D in questi giorni si stanno incontrando anche per cercare di fare in modo che i play off portino effettivamente alla C2, e che non si riducano ad un supplemento di campionato.

Nicola di Santo