A Maronna t’accumpagn!", questo il saluto che il Cardinale Crescenzio Sepe ha rivolto a Papa Benedetto XVI, ieri in visita a Napoli. Il pontefice in una città spazzata da un vento freddo e martellata da una pioggia incessante ha puntato il dito contro la Camorra, ha detto: "Napoli ha certo bisogno di adeguati interventi politici, ma prima ancora di un profondo rinnovamento spirituale.

La preghiera cristiana non è espressione di fatalismo e di inerzia, anzi è l’opposto dell’evasione dalla realtà, dell’intimismo consolatorio. Di fronte a realtà sociali difficili e complesse, come sicuramente è anche la vostra occorre rafforzare la speranza, che si fonda sulla fede e si esprime in una preghiera instancabile, bisogna intensificare gli sforzi per una seria strategia di prevenzione, che punti sulla scuola, sul lavoro e sull’aiutare i giovani a gestire il tempo libero. Quando la precarietà del lavoro non permette ai giovani di costruire una loro famiglia, lo sviluppo autentico e completo della società risulta seriamente compromesso". ”Il Santo Padre, Benedetto XVI – aveva detto Sepe alla vigilia della visita- viene nella nostra terra per confortarci nella fede, per sostenerci nell’esaltante e faticoso lavoro del Vangelo, per incoraggiare gli sforzi di una Chiesa, la nostra adorata Chiesa di Napoli, bella di storia e di coraggio, che cerca con ogni mezzo e instancabile tenacia di rendere ragione della fede che è in lei. ‘Il Papa viene tra noi nella nostra amata città, per rilanciare il percorso della speranza che è virtù dei giusti, di tutti gli uomini di buona volontà, dei credenti diversi per fede e anche di chi la fede la cerca o ancora non la trova. L’imperativo speranza non può che diventare la parola d’ordine per risollevare le sorti di un popolo meraviglioso, di una comunità civile ed economica, spesso costretta dal pessimismo e dalla sfiducia di una collettività ancora ripiegata su se stessa, ad essere prigioniera solo dei suoi fallimenti, più che essere consapevole delle sue enormi risorse. Il Santo Padre Benedetto XVI viene in mezzo a noi per rafforzare il nostro desiderio di essere Chiesa missionaria, aperta alla novità dei figli di Dio, incarnata nei diversi territori della nostra diocesi. La diocesi di Napoli vuol parlare al cuore dell’uomo contemporaneo che chiede, e ne ha pieno diritto, di ricevere il Vangelo con parole comprensibili, così da farlo diventare cibo quotidiano, vita vissuta. Il Santo Padre Benedetto XVI viene a Napoli perché Napoli, accogliendo Pietro , accolga in lui Cristo che lo ha inviato. Noi tutti siamo pronti a rinnovare la nostra fedeltà al Signore e la nostra passione per una vita trasformata da Cristo. Napoli è pronta a ricevere il Papa; Napoli è pronta finalmente a risorgere”.

Di red