Le rappresentanze militari del comparto sicurezza e difesa lametano il mancato rispetto delle linee guida del patto per la sicurezza sottoscritto nel luglio 2007 dal Presidente del Consiglio. Un patto in funzione del quale era stato firmato il contratto collettivo di lavoro per il biennio 2006/2007 e che era stato accettato da tutte le parti sociali, ma secondo fonti sindacali nel disegno di legge finanziaria per lanno 2008,
emergerebbe una decisa carenza di risorse destinate al personale delle forze armate e delle forze di polizia. Per questo ieri il sindacato Ugl ha emesso un comunicato invocando lo stanziamento di risorse adeguate per aprire il tavolo negoziale finalizzato al rinnovo del contratto collettivo di lavoro del Comparto Sicurezza e Difesa per il biennio 2008/2009; una norma che dia concretezza al concetto astratto di specificità del Comparto Sicurezza e Difesa con relativo adeguato stanziamento economico per il biennio 2008/2009, che valorizzi tale peculiarità lavorativa del Comparto Sicurezza e Difesa; una ulteriore somma non inferiore a quella già accantonata dalla precedente legislatura, per la riforma ordinamentale delle carriere alla quale si dovranno aggiungere quelle che troveranno finanziamento negli anni successivi; lavvio immediato delle procedure di attuazione della previdenza complementare per gli operatori dellintero Comparto sicurezza e difesa, così da garantire condizioni adeguate di tutela previdenziale nei confronti di operatori particolarmente esposti a rischi per lincolumità fisica nel corso dellintera vita lavorativa; la risoluzione dei problemi di precariato relativi all attuale condizione di centinaia di operatori della difesa, analogamente a quanto già disposto per altri settori del pubblico impiego.