Se provate a fare il numero del C.U.P. (Centro Unico di Prenotazione) dellOspedale Civile dAversa, per prenotare una colonscopia vi sentirete rispondere che cè una lista dattesa che arriva fino a marzo 2008. Avete letto bene: marzo 2008. Un esame fondamentale per la prevenzione di una serie di malattie, alcune anche gravi, effettuabile non prima di quattro mesi.
Per chi non sapesse cosè e a cosa serve la colonscopia ricordo che è un esame diagnostico che mediante lesplorazione dellinterno del colon, permette di scoprire eventuali lesioni, ulcerazioni o masse tumorali in esso presenti. La colonscopia è un fondamentale strumento di prevenzione che consente lindividuazione e leventuale rimozione istantanea di tumori in fase iniziale. Essendo uno strumento fondamentale per la prevenzione si dovrebbe eseguire una colonscopia almeno ogni 5 anni. Per alcuni soggetti a rischio, come ad esempio chi ha avuto familiari colpiti da tumori del colon, chi ha più di 50 anni o quando si rileva la presenza di sangue, anche in tracce minime, nelle feci, farsi una colonscopia e il miglior sistema per salvarsi la vita. Come tutto questo, però, si concili con la lungaggine delle prenotazioni (con 120/140 giorni dattesa) è tutto da dimostrare. Per assurdo, invece di sentirsi rispondere Lunica data disponibile è per il marzo 2008 converrebbe di più sentirsi, chiaramente, dire che è tutto prenotato e che, quindi, bisogna rivolgersi ad altri ospedali. In questo modo le persone più anziane, scarsamente alfabetizzate e meno abbienti sarebbero costrette a rivolgersi altrove, senza perdere tutto quel tempo prezioso. In certi casi, un giorno in più o uno in meno fa la differenza fra la vita e la morte. Speriamo, pertanto, che la Direzione Sanitaria dellOspedale Civile dAversa e la Direzione Generale dellAzienda Sanitaria Locale di Aversa, prendano opportuni ed immediati provvedimenti per ridurre i tempi dattesa di questo e degli altri tipi desame diagnostico. In una zona già duramente colpita dalle patologie tumorali lasciare la situazione nello stato in cui si trova oggi sarebbe davvero da criminali.
Ugo Persice Pisanti