Nonostante Clemente Mastella, con l’appoggio totale del parlamento, sia il promotore di una delle proposte di legge più liberticide del dopoguerra, l’Udeur nella nostra zona continua a trovare proseliti. Il capo dell’Udeur ha presentato un disegno di legge che mira a vietare di parlare dei procedimenti giudiziari fino alla fine dell’udienza preliminare, in pratica qualunque individuo venga arrestato, qualunque scandalo accada,

qualunque inchiesta venga svolta, anche quella più clamorosa, non se né dovrebbe sapere nulla per almeno due anni. Per fare un esempio eclatante: se questa legge ci fosse adesso, solo oggi si potrebbe parlare del crack Parmalat. Una legge contro i cronisti di giudiziaria e la libera informazione, che alla Camera hanno votato tutti, solo in sette si sono astenuti. Intanto, a Cesa nasce il Movimento Giovanile dei Popolari Udeur, chissà se questi giovani avranno il coraggio di battersi a tutela della libertà di stampa, chiedendo al loro partito di fare un passo indietro, il segretario è Filippo Bencivenga, mentre dell’organo direttivo fanno parte: Marianna Bortone, Luigi Marrandino, Francesca D’Agostino, Giuseppe Lepre, Anna Rosa Pisciotta e Lorenzo Marrandino.

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