L’Aversano, l’Atellano, il Casalasco ed il Liternese, territori pienamente autonomi e maggiormente legati al giuglianese, non sottoposti all’umiliante potestà casertana. Sembra un miraggio, eppure dovrebbe essere un fatto scontato, adesso pare che qualcuno abbia rotto il tabù, “La Destra” di Storace. I politichetti locali si sono sempre lavati la bocca, dicendo di essere favorevoli al riconoscimento dell’esistenza della Provincia di Aversa,

ma nei loro comportamenti sono pavidi, la decasertanizzazione dovrebbe essere il pane quotidiano di questa gente, piccola, che dalle nostri parti si atteggia a “fare politica”. Persino nelle cose più banali si contraddistinguono per il loro leccaculismo filocasertano. La decasertanizzazione non dovrebbe essere solamente un fatto di autonomia amministrativa, ma anche un elemento fondante da tenere presente nelle cose di tutti i giorni. Nulla vieta ai partiti di mettere le sedi di Federazioni anche ad Aversa, ovviamente che non siano dipendenti da quelle ubicate in località Caserta, ciò si può fare prescindendo dall’esistenza, dal punto di vista legislativo, della Provincia, ma essere appecoronati a quella località è una caratteristica di questa piccola gente. Il partito “La Destra” pare faccia sul serio, il dubbio ovviamente è d’obbligo. Anche se la comunità “politica” locale (di tutti i colori), da chi scrive è considerata un unico miserabile gruppo umano, tranne qualche rarissima eccezione, dobbiamo dare atto a Pino Cannavale alias “Carusiello”, che se è vera la notizia che egli ha diffuso: ovvero che Francesco Storace ha concesso piena autonomia territoriale alle sezioni del suo partito che operano nel nostro territorio, con il buio che c’è, questo piccolo umano progresso è una grande cosa. Chissà adesso come faranno gli altri, “La Destra” fa parte a tutti gli effetti del centro destra, nell’atellano ha anche un deputato, Francesco Pezzella. Questo partito ha pochi eletti negli enti, ma Storace pretenderà che i suoi vengano chiamati agli interpartitici a livello locale, altrimenti farà pesare questa esclusione in Parlamento dove il voto suo e dei suoi ha un peso. Come faranno i molti “casatielli”, di destra, centro e sinistra, che si aggirano goffamente in piazza Municipio a ragionare pensando che le relazioni politiche cambiano, esempio: se un partito nell’ambito della coalizione il candidato sindaco di Aversa, non gli toccherà anche quello di Giugliano, e viceversa, così anche per numerosi altri incarichi. Finalmente ci relazioniamo di più con i nostri vicini e non con la cittadina di Caserta, parliamo con l’antica Liternum, la terza città della Campania, dove in riva al Lago Patria giace quell’elmo di Scipio di cui l’Italia “ si è cinta la testa” !

Salvatore Pizzo